Qualche settimana fa ero in cerca di un colore per ridipingere le pareti di casa e mi sono imbattuta su un portale che parlava di cromoterapia: “Siamo tutti influenzati dal colore dell’ambiente che ci circonda (cioè la radiazione elettromagnetica che è rappresentata da una specifica lunghezza d’onda). I colori intorno a noi non sono insignificanti, ad esempio il colore delle pareti del nostro appartamento, le sfumature dei nostri vestiti, ecc. Percepiamo naturalmente il beneficio del colore su di noi. Forse le onde luminose influenzano la velocità e l’energia delle reazioni chimiche nei nostri corpi”.

Il primo vibratore di design che mi fu regalato a Lione, alla fiera della Lingerie, era di un brand tedesco di Brema che oggi non so che fine abbia fatto. Ovviamente vietato fare battute su forme falliche, zufoli e suonatori. Era il 2005 e il colore di questo bellissimo vibratore era rosso. Nella descrizione del prodotto (in quindici lingue, italiano compreso) si leggeva: “tollerabilità corporea dei materiali certificata, sono impermeabili all’acqua, di facile manutenzione e silenziosi. Ideali per la stimolazione vaginale e clitoridea per un delicato massaggio o per desideri peccaminosi”. Questa premessa per dire che anche il magico mondo degli oggetti del piacere fa sì che dietro a ogni lancio di prodotto ci siano studi per rendere attraente anche un semplice dildo.

Goop, il sito fondato nel 2008 dall’attrice statunitense Gwyneth Paltrow, che si occupa di lifestyle e benessere, ha lanciato pochi giorni fa un vibratore ergonomico blu elettrico. Fa un po’ marinaretto ma perdoniamo Gwyneth.

We-Vibe, marchio leader del mercato specializzato nello sviluppo di sex toys innovativi soprattutto per la coppia, aggiunge due colori accattivanti come il corallo e blu metallizzato al bellissimo Chorus. In dotazione il telecomando che reagisce con la pressione della mano. Ovviamente in tinta. Certo è che, se si acquista di colore rosa, sembra di strizzare una Big Babol. Sappiamo che il viola fa bene per il sistema nervoso ed è sicuramente questo il motivo per cui da anni il color prugna è sempre di tendenza, magari con una canzone di Prince in sottofondo.

I colori pastello che ricordano i dolcetti sono quelli nella collezione di Smile Makers, che fu presentata al Salone della Lingerie di Parigi qualche anno fa. I designer Peder Wikstrom e Mattias Hulting, puntando sul minimalismo e sull’allure delle nuance soft, hanno effettivamente dato quel tocco lolitiano accattivante anche per gli occhi.

Mi chiedo però come mai nessuno abbia gridato “Vogliamo colori gender fluid!”, visto che da anni i massaggiatori prostatici sono neri. Neri spesso sono i cock ring come pure il sensazionale Ion di Arcwave, che più che un masturbatore maschile sembra un accessorio ultrachic per la casa. Quindi vale il detto che il nero sta bene su tutto. Come un tubino, anche se in questo caso non parliamo di abbigliamento ma di altri tubi.

Non vedremo mai un sex toy di design color cioccolata, nuance presente invece nei peni in silicone di Dr. Skin: praticamente una sfilza di sfumature che fa un baffo alla mazzetta Pantone che si trova da Leroy Merlin quando devi pitturare casa: tutte variazioni dell’epidermide, senza distinzione di etnia.

Insomma, anche il mercato dei sex toys è attento alla moda: mi aspetto, dopo la collezione arcobaleno di dildo proposta durante il gay pride, un ritorno al rosso fuoco come il vibratore di cui sopra che conservo come una reliquia. D’altra parte, secondo la cromoterapia, è il colore della passione, dell’eccitazione e della gioia. Da non dimenticare il lubrificante: meglio incolore, eh.

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