Si parla molto in questi giorni di sex tech ed è interessante non incasellare i sex toys solo per tipo di orientamento sessuale. Se ne sono accorte – o forse cavalcano l’onda – aziende che producono vibratori sempre più sofisticati, modulabili e tecnologici: ebbene sì, il variegato mondo degli oggetti del piacere sta diventando gender fluid.

L’imprenditrice americana Lora Di Carlo, nel 2017, ha messo insieme un team di ingegneri – quasi tutte donne – e ha lanciato sul mercato il primo massaggiatore robotico da utilizzare senza l’ausilio delle mani. “Osè”, così si chiama questo modulatore di piacere, mima il tocco umano, l’andamento della lingua e promette sensazioni incredibili e simultanee sia sul clitoride che sul punto-G. Non solo. Sempre dello stesso brand, per chi teme freddo nei vari pertugi, ecco la nuova collezione di oggetti vibranti che si riscaldano, arrivano a 40 gradi, versatili, morbidi ma soprattutto con le curvature “gender – inclusive”. State vicino ad un estintore, non si sa mai.

In Gran Bretagna, il quotidiano cartaceo The Guardian, ha permesso una pubblicità a tutta pagina del “Guybrator”, oggetto masturbatorio per uomini e per la coppia. Il sex toy non è esplicito e i creativi sono stati attenti persino a non scrivere “pene” – così racconta Julia Margo, co-fondatrice di Hot Octopuss. Ne ha fatta di strada “Smile Makers”, il cui nome sa di caramelline e che, da brava golosa, ne fui attratta al Salone della Lingerie di Parigi nel 2019. Gender neutral è la definizione della linea riveduta e migliorata, che vuole decostruire i ruoli di genere in camera da letto per costruire una società più inclusiva e più positiva al piacere. Sul loro sito anche le descrizioni dei toys sono cambiate: per esempio il piacere è garantito “per le persone con la vulva” mentre prima si scriveva “per le donne”. Questo perché le donne non sono le uniche ad avere la Jolanda.

A tal proposito ho pensato che forse anche le donne si divertirebbero con un/una realistic beauty, ovvero quelle che una volta, ai tempi dell’Intrepido, erano le bambole gonfiabili e successivamente, con la tecnologia, le Real Dolls. Cercando tra i siti che le vendono si può passare un’ora di risate che LOL a confronto è Nosferatu.

Non tanto per i bamboli, molto gender fluid in tutto salvo le misure del pene, quanto per le “accattivanti” descrizioni. Ricky, per esempio. Di fianco alla foto in cui si presenta come un barbuto mascellone genere Ridge di “Beautiful”, si legge:

Altezza: 167 cm
Busto: 79
Girovita: 92 cm
Lunghezza gamba: 88 cm
Dimensioni dei piedi: 26 cm
Peso 47 kg

Lunghezza del pene: 17 cm
Circonferenza del pene: 11.5 cm
Profondità dell’ano: 13 cm
Profondità della bocca: 17 cm

E fin qui tutto bene, anche se so che qualche lettrice o lettore è già lì con il metro da sarta. Arrivo al punto in stile Wanna Marchi con “Tre bellissimi regali a scelta per te:

“1) Kit pulizia: una coperta, guanti per manipolazione, irrigatore vaginale, parrucca e un vestito sexy semplice.

2) Kit conservazione: il kit di sospensione (gancio per la barra dell’armadio) con copri bambola in cotone. Ottimo per la corretta conservazione della bambola in silicone.

3) Kit completo per la cura delle bambole: include polvere di rinnovamento, pennello per polvere, colla TPE, smacchiatore TPE. Include anche colla per unghie, spazzola per parrucca, asta di riscaldamento vaginale, preservativi e lubrificante a base d’acqua.”

Insomma, usi il bambolo o la bambola e dopo ci impieghi una settimana per riordinarla e porla nel guardaroba. Che se per caso la donna di servizio dovesse cambiare l’antitarme, rimarrebbe stecchita lei prima delle farfalline, appena scopre una figura pseudo-umana appesa alla gruccia.

Concludo ricordando che già da anni esistono potenti vibratori (i cosiddetti bullet) che destano inizialmente stupore tra le donne per via delle piccole e deludenti dimensioni ma che, se appoggiati sul clitoride, sono piacevolissimi. Perché dunque non pensare che un sex toy da borsetta (o da taschino) può essere utilizzato per perineo, frenulo, glande e inguine?

Viviamo nella fluidità, amiche e amici. Anzi, scrivo friends, così non faccio distinzioni.

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