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Mondo

18 Ottobre 2021

Ultimo aggiornamento: 12:20 del 18 Ottobre 2021

Cina, Pechino smentisce il lancio di missili ipersonici: “Solo un test di routine per un veicolo spaziale. Abbiamo scopi pacifici”

di F. Q.
Il ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian ha risposto all'articolo pubblicato, nel weekend, dal Financial Times. Secondo il quotidiano inglese, Pechino ad agosto aveva sperimentato un razzo, con capacità nucleare, in grado di percorrere lunghissime distanze - addirittura l'intera circonferenza del globo terrestre - senza essere intercettato
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Cina, Pechino smentisce il lancio di missili ipersonici: “Solo un test di routine per un veicolo spaziale. Abbiamo scopi pacifici”
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“Era un test di routine per un veicolo spaziale“, non un missile ipersonico con capacità nucleare. Così il ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian ha risposto all’articolo pubblicato, nel weekend, dal Financial Times secondo cui Pechino ad agosto aveva sperimentato un razzo in grado di percorrere lunghissime distanze – addirittura l’intera circonferenza del globo terrestre – senza essere intercettato. Le rivelazioni avevano sorpreso persino l’intelligence statunitense: se verificate, avrebbero rappresentato un avanzamento della tecnologia bellica preoccupante per Washington.

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La Cina però ha smentito tutto. Si è trattato solo di “una prova di routine di un veicolo spaziale per verificare che la tecnologia sia riutilizzabile – riferisce la testata locale Cgtn – È importante per ridurre i costi dei velivoli” di quel genere. L’obiettivo è comprendere – ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano – quale sia “un modo conveniente ed economico di utilizzare lo spazio per scopi pacifici“.

Una versione che però non convince: per alcuni osservatori, indipendentemente dagli armamenti utilizzati, il test sarebbe l’ennesimo atto di Pechino per “mostrare i muscoli”, cioè la sua forza militare, e limitare le ingerenze esterne nelle questioni regionali dell’indo-pacifico. In particolare il transito di navi da guerra di Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna – che con gli Usa ha siglato il patto Aukus – nello stretto di Taiwan, ha indispettito la Cina. Tra giovedì e venerdì scorso il passaggio del cacciatorpediniere missilistico di classe Arleigh Burke USS Dewee e della fregata canadese HMCS Winnipeg hanno scatenato le parole di condanna di Pechino che rivendica l’annessione dell’isola, solo formalmente parte del suo territorio.

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  • 21:39 - Raffaeli bronzo ai mondiali di ritmica, l'azzurra qualificata per i Giochi di Los Angeles

    Roma, 14 ago. - (Adnkronos) - Per la quarta edizione consecutiva una maestosa Sofia Raffaeli si è assicurata il podio nel concorso generale individuale dei Campionati Mondiali di ginnastica ritmica. Dopo lo storico trionfo di Sofia 2022, la piazza d’onore di Valencia 2023 ed il terzo posto di Rio de Janeiro 2025, infatti, la ventiduenne marchigiana si è aggiudicata ancora una medaglia di bronzo, questa volta a Francoforte (Germania), teatro della 42(esima rassegna iridata dei piccoli attrezzi. Ma non è finita qui. La giovane azzurra, finendo nella top-3, ha posto la firma sulla prima carta olimpica dell’Italia Team per i Giochi di Los Angeles 2028. Le tre individualiste meglio piazzate al termine della finale dell'all-around, infatti, hanno garantito al proprio NOC di appartenenza un posto nazione per il prossimo evento estivo a cinque cerchi in California. L’ennesimo capolavoro di una carriera con ancora tante pagine da scrivere per il Vulcano di Chiaravalle, materializzatosi a poco più di due anni di distanza dall’altra indimenticabile medaglia di bronzo ottenuta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

    Il cammino della marchigiana sull’iconica pedana del Festhalle è cominciato con il quinto punteggio più alto (85.000) maturato nella doppia sessione di qualificazione, grazie al quale si è guadagnata il pass per l’ultimo atto sul giro completo riservato alle migliori 18 interpreti. Solamente 11ª dopo una prestazione leggermente contratta alla palla (28.250 con una penalità di 0.5), la fuoriclasse tricolore si è rimessa di prepotenza in gioco grazie ad una roboante prova alle clavette (30.250), archiviando la prima metà di gara in seconda piazza. Consistente e di ottima fattura anche la routine all’insidioso nastro (28.650) per Raffaeli, presentatasi quinta alla vigilia dell’ultima e decisiva rotazione.

    L’azzurra, infine, si è cimentata egregiamente al cerchio (30.400), arpionando in extremis l’ultimo gradino del podio e la conseguente carta per i Giochi di Los Angeles in virtù del punteggio complessivo di 117.550 ed un discreto margine di vantaggio nei confronti dell’ucraina Taisiia Onofriichuk (quarta con 116.050), prima esclusa dalla zona medaglie. A fare meglio della stella italiana sono state solamente l’olimpionica padrona di casa Darja Varfolomeev (oro con 119.500) e la bulgara Stiliana Nikolova (argento con 117.600) mentre per la nostra Nazionale va rimarcata anche la 16ª posizione dell'altra azzurra Tara Dragas (110.750), alla seconda presenza consecutiva ad una rassegna iridata in ambito senior dopo Rio de Janeiro 2025.

  • 10:31 - **Conti pubblici: Bankitalia, a giugno debito sale di 26,2 mld, nuovo record a 3.207,2 mld**

    Roma, 14 ago. (Adnkronos) - Lo scorso giugno il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi e toccando così un nuovo record. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Lo indica la Banca d'Italia nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

    Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni.

    La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7 per cento (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9 per cento (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5 per cento (dal 14,7 per cento del mese precedente).

  • 19:22 - Attentato Ranucci, Fazzolari: "Lui e Schlein si scusino, hanno insinuato coinvolgimento Fratelli d'Italia"

    (Adnkronos) - Il giorno dopo la confessione di Valter Lavitola sull'attentato a Sigfrido Ranucci, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giovanbattista Fazzolari accetta di parlare all'Adnkronos.

    "Una lettura avvalorata da diversi giornalisti e dallo stesso Ranucci, che ha sistematicamente insinuato un collegamento tra Fratelli d’Italia e la bomba, chiamando in causa anche me".

    "Credo che gli inquirenti abbiano fatto un ottimo lavoro, sbrogliando una matassa molto intricata. Senza la competenza e la scrupolosità di chi ha indagato, probabilmente non sarebbe stato possibile fare chiarezza e spazzare via le tante insinuazioni".

    "Ricordo che la segretaria del Pd Elly Schlein, in occasione di un appuntamento internazionale, ha subito accostato il Governo Meloni all’attentato e che il deputato M5S Dario Carotenuto ha accusato l’esecutivo di essere il “mandante morale”.

    "Ci vuole la faccia tosta di certi giornalisti di parte per parlare di accanimento di FdI contro Ranucci. È esattamente il contrario. È stato lui, in questi mesi, a cercare ripetutamente di accostare FdI alla bomba esplosa sotto casa sua. Ha provato a gettare ombre su di me orchestrando una ridicola messinscena in Commissione Antimafia, con Scarpinato che gli faceva da spalla. Il grillino gli ha chiesto se ci fosse un collegamento tra il fatto che io avrei fatto seguire Ranucci dai servizi segreti e la bomba: a quel punto, con un colpo di teatro, il conduttore di Report ha chiesto che la risposta fosse secretata, alimentando suggestioni e sospetti. Un servizio di Report ha poi fatto intendere che ci fosse un collegamento tra l’attentato e il deputato di FdI Gimmi Cangiano. Da quanto ho letto sui giornali, quando è stato sentito dalla Procura di Roma Ranucci avrebbe fatto anche il nome della presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo. Dopodiché, non ancora soddisfatto, dopo l’arresto di Lavitola ha provato a tirare in ballo il deputato Francesco Filini, colpevole di avergli chiesto in Commissione Vigilanza Rai se stesse pensando di entrare in politica. Insomma, un tentativo continuo e scientifico di accostare FdI all’attentato".

    "Nè uno nè l'altro. Al di là di ogni altra considerazione, credo che Ranucci dovrebbe scusarsi con FdI e con tutte le persone che ha provato a infangare in questi mesi".

    "Se applicassi il metodo Report, la risposta sarebbe scontata. Io però preferisco aspettare gli sviluppi dell’inchiesta. Una cosa è certa, il mandante dell’attentato è un caro amico di Ranucci".

    "Quindi - spiega all'Adnkronos - Sigfrido Ranucci dovrebbe spiegare a tutti perché, lui pronto ad attaccare chiunque al primo pretesto, ha sempre difeso il mandante del suo attentato. E sicuramente dovrà chiarire perché, proprio il giorno della perquisizione, sia rimasto per due ore al telefono con Lavitola per concordare una spiegazione da dare sul sopralluogo fatto davanti a casa sua dal faccendiere e dal suo scagnozzo ritenuto vicino alla camorra.

    Personalmente penso che Report, con la conduzione di Ranucci, abbia perso di credibilità rispetto all’epoca Gabanelli. Ma non è questo il punto. Il punto è la figuraccia alla quale abbiamo assistito: è venuto fuori che l’inquisitore delle fragilità altrui aveva tutte le debolezze, le contraddizioni, le opacità che cercava morbosamente negli altri. E su queste contraddizioni il pubblico non è mai stato indulgente. (di Davide Desario)

  • 13:53 - Joyce DiDonato incanta l'Amiata Music Festival 2026, standing ovation al Forum Bertarelli

    Roma, 13 ago. (Adnkronos) - Il festival internazionale Amiata Music continua a sorprendere con la stagione estiva 2026 grazie a uno straordinario concerto di Joyce DiDonato. La vincitrice di numerosi Grammy Awards e di un Olivier Award ha incantato il pubblico, regalando un'emozione autentica in una di quelle serate destinate a rimanere nella memoria di chi ha avuto il privilegio di esserci. Il concerto di Joyce DiDonato al Forum Bertarelli, nell'ambito dell'Amiata Music Festival, sotto la impeccabile direzione artistica del britannico Nicholas Chalmers, in un progetto che unisce eccellenza musicale, formazione e valorizzazione del territorio con una prospettiva internazionale, ha confermato ciò che il pubblico internazionale sa da tempo: in ogni generazione emergono artisti straordinari, ma solo pochi possono essere definiti davvero giganti. Joyce DiDonato appartiene senza dubbio a questa categoria. Del resto, è stata definita dal New Yorker "forse la cantante più potente della sua generazione" e dal Times una voce "nientemeno che oro a 24 carati". Oggi Joyce DiDonato è senza dubbio un'artista di riferimento.

    In un gremito Forum Bertarelli, incastonato tra le colline della Maremma e capace di offrire una vicinanza quasi fisica tra artisti e spettatori, è andata in scena la prima italiana di "Emily – No Prisoner Be", il ciclo di ventiquattro brani composto dal Premio Pulitzer Kevin Puts sui testi della poetessa Emily Dickinson, presentato in anteprima al Bregenzer Festspiele nel 2025, e già eseguito in importanti sale degli Stati Uniti, tra cui la Carnegie Hall. Al fianco della grande mezzosoprano americana, l'ensemble Time for Three ha contribuito a creare un'esperienza musicale intensa, moderna e profondamente coinvolgente.

    Fin dal primo ingresso in scena, DiDonato ha imposto una presenza magnetica. L'artista, vestita di bianco e scalza sul palco, ha catturato l'attenzione del pubblico con gesti semplici ma intensi, prima di dare avvio alla sua performance. Non si è trattato semplicemente di un concerto, ma di un autentico viaggio nell'universo poetico e spirituale di Emily Dickinson. Con la sua straordinaria capacità interpretativa, l'artista americana ha trasformato ogni parola in materia viva, ogni frase musicale in un racconto carico di significato, accompagnata dalla musica vibrante dei Time for Three, che hanno dato vita a una tessitura sonora ricca di colori e suggestioni, perfettamente coerente con la scrittura di Kevin Puts.

    La voce di DiDonato, caratterizzata da un timbro prezioso e da una straordinaria duttilità espressiva, ha fatto il resto, dando vita a un flusso continuo di emozioni nel quale poesia e musica, suono, paesaggio e immaginazione, si sono fuse in modo armonico. Un crescendo emotivo che ha conquistato il pubblico fino alla standing ovation finale, durata oltre dieci minuti. A suggellare una serata memorabile è stato il finale partecipato, nel quale l'artista ha coinvolto gli spettatori nel canto del ritornello "No Prisoner Be", trasformando il concerto in un momento di autentica condivisione. Il Forum Bertarelli si è rivelato ancora una volta il luogo ideale per un'esperienza di questo genere. L'acustica impeccabile e l'atmosfera intima della sala hanno consentito di cogliere ogni dettaglio della performance, creando un rapporto speciale tra artisti e pubblico.

    Il percorso dell'Amiata Music Festival prosegue ora con gli appuntamenti del weekend di Ferragosto. Immerso nell'incantevole paesaggio collinare della Maremma toscana, tra i vigneti e gli uliveti della tenuta di ColleMassari, il Forum Fondazione Bertarelli ospiterà dal 14 al 16 agosto 2026 tre appuntamenti imperdibili: dal sestetto del contrabbassista Misha Mullov-Abbado a "Le Quattro Stagioni" interpretate da Europa Galante, fino al recital del celebre baritono accompagnato al pianoforte da Malcolm Martineau, in un cartellone che conferma l'ambizione internazionale e l'eccellenza artistica della manifestazione.

  • 13:33 - **Trani: 18enne morto accoltellato, all'origine lite tra due gruppi, minorenne ancora trattenuto in caserma**

    Trani, 13 ago. - (Adnkronos) - E' ancora trattenuto in caserma il 17enne che ha fatto delle ammissioni sulla sua responsabilità circa l'accoltellamento mortale avvenuto ieri sera in piazza Giovanni XXIII a Trani. A perdere la vita Cosimo Quagliarella, 18 anni di Andria. Il minorenne si è presentato in caserma accompagnato dal suo avvocato e ha ricostruito la dinamica. Gli investigatori dell'Arma dei carabinieri stanno completando gli accertamenti e facendo le opportune verifiche. Secondo quanto è stato ricostruito si sono affrontati due gruppi giovani, provenienti rispettivamente da Trani e Andria. Durante la lite il 18enne è stato accoltellato ed è morto all'ospedale di Bisceglie. Sul posto all'aperto si stava tenendo una grigliata. L'arma del delitto non è stata ancora ritrovata.

  • 12:10 - Rissa tra giovani in piazza a Trani, 18enne morto accoltellato

    Roma, 13 ago. (Adnkronos) - E' finita con un omicidio una rissa scoppiata nella notte a Trani in Puglia. La vittima è un 18enne, accoltellato in piazza Papa Giovanni XXIII. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, a fronteggiarsi sarebbero stati due gruppi di giovani, uno di Trani e l'altro proveniente da Andria.

    La vittima è stata raggiunta alla schiena dalle coltellate, che si sono rivelate fatali. Immediatamente soccorso e trasportato al pronto soccorso di Trani, il 18enne è stato successivamente trasferito all'ospedale di Bisceglie, dove è morto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

    Il giovane morto è Cosimo Quagliarella, originario di Andria. Il 18enne è apparso subito in condizioni disperate e per questo motivo è stato disposto il trasferimento all'ospedale di Bisceglie.

    "Siamo genitori e abbiamo figli. Commentare una tragedia simile è oltremodo difficile. Un episodio che rasenta l'inverosimile, se non fosse simile a tanti altri avvenimenti che denotano un imbarbarimento sociale. Come altro lo si può definire? Non conosciamo dettagli, non abbiamo elementi certi, ma le notizie che circolano sono raccapriccianti. In tutto questo, un giovane figlio di madre non c'è più. Ucciso da follia omicida", afferma la sindaca di Andria Giovanna Bruno.

  • 12:00 - Ucraina, drone russo su treno: 2 morti a Odessa. Onu: "A luglio numero record di vittime civili"

    Kiev, 13 ago. (Adnkronos) - Un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri nella regione di Odessa, uccidendo il macchinista e il suo assistente. Lo riferisce il servizio stampa delle Ferrovie ucraine. Il ceo Oleksandr Pertsovskyi ha dichiarato che il convoglio stava entrando in una stazione per far scendere i passeggeri dopo che era stata rilevata la minaccia di un drone: "Il personale della locomotiva non ha avuto abbastanza tempo per scendere", ha detto, aggiungendo che nessuno dei passeggeri è rimasto ferito.

    "Oggi ancora una volta nella regione di Odessa, i russi hanno distrutto la locomotiva di un normale treno passeggeri con un drone a getto. A bordo del treno c'erano 340 persone. E chi manovrava quel drone certamente non poteva ignorare che l'obiettivo fosse esclusivamente civile. Per ora, purtroppo, sappiamo che il macchinista e il suo assistente sono stati uccisi sul colpo. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari", ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che "ci sono stati anche attacchi notturni in 11 regioni: i russi hanno utilizzato più di 130 droni d'attacco. Ogni giorno, i russi colpiscono la vita delle persone comuni semplicemente per seminare terrore. E purtroppo, non ogni attacco di questo tipo riceve una forte risposta dal mondo. Serve più sostegno alla difesa aerea e più pressione sulla Russia se il mondo è davvero determinato nel voler fermare questa guerra in Europa".

    Nel mese di luglio la guerra in Ucraina ha provocato un numero record di vittime tra i civili. A riferirlo sono state le Nazioni Unite. Nello stesso periodo, ha ricostruito l'Afp analizzando i dati messi a disposizione dall'aeronautica di Kiev, la Russia ha lanciato il numero più alto di missili contro il territorio del paese invaso. "Almeno 437 civili sono rimasti uccisi e 2,610 feriti a luglio, il 30% in più rispetto al mese precedente e il 70% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno", ha reso noto in una dichiarazione la missione di monitoriaggio sui diritti umani dell'Onu. Il numero delle persone uccise è il più alto dal maggio 2022".

    I morti dall'inizio del conflitto sono centinaia di migliaia, la maggior parte di loro militari appartenenti ai due schieramenti. L'Onu ha spiegato di aver accertato la morte di 16.874 civili dall'inizio dell'invasione, senza però poter compiere verifiche nella parte occupata dalle forze russe, ad esempio a Mariupol, occupata nel maggio 2022 e dove si ritiene siano morte migliaia di persone. Il numero effettivo delle vittime è dunque sicuramente molto più alto. Solo a Kiev - "una delle città più duramente colpite" - almeno 54 civili sono stati uccisi nel mese scorso.

    Nel corso dei mesi sono anche aumentati gli attacchi ucraini in territorio russo e Mosca ha riportato un aumento del numero delle vittime civili, dati che l'Onu ha spiegato di non poter confermare per mancato accesso alle zone interessate e alle informazioni.

    E Zelensky ha fatto un nuovo appello per i Patriot. L'Ucraina possiede solo un decimo dei missili intercettori di cui ha urgente bisogno dagli Stati Uniti per fermare l'ondata di attacchi missilistici balistici russi, ha dichiarato in un'intervista alla Cnn, aggiungendo che le sue giornate sono trascorse in telefonate e in negoziati poco trasparenti con gli alleati per ottenerne altri.

    Nelle ultime settimane gli attacchi balistici russi sono aumentati rapidamente, colpendo in modo particolarmente duro la capitale Kiev, anche grazie alle scorte quasi nulle di missili intercettori Patriot dell'Ucraina. Zelensky ha affermato che un decimo dell'attuale arsenale statunitense sarebbe sufficiente a fermare tutti gli attacchi missilistici balistici russi, ma il cinque per cento basterebbe a far superare all'Ucraina l'inverno.

    "Quest'anno abbiamo due volte e mezzo meno intercettori rispetto al 2025", ha affermato. "La Russia ha il doppio dei missili balistici al mese rispetto a prima". Luglio è stato il mese più letale per i civili ucraini dall'aprile 2022, secondo le Nazioni Unite. "Ogni notte ci sono attacchi, e quattro o cinque volte al mese subiamo attacchi massicci... notti terribili. Persone davvero eroiche e resilienti. Ma sono stanche". Ha aggiunto che se gli Stati Uniti "ci vendessero il 5%, supereremmo l'inverno e salveremmo vite umane. Se riuscissero a venderci il 10%, distruggeremmo tutti i missili balistici russi".

    Un "massiccio" attacco con droni e missili ucraini contro il porto russo di Novorossiysk ha danneggiato due importanti terminali per l'esportazione di cereali e colpito l'ultima grande base navale russa sul Mar Nero. Lo riporta la Bbc, secondo cui 3 persone, tra cui un bambino di otto anni, sono state uccise e altre 24 ferite nell'attacco avvenuto durante la notte, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev ha lanciato razzi, aerei e droni navali in un'"operazione unica" per colpire la base russa, pur non menzionando i terminal per il grano che sarebbero stati colpiti. Le forze armate ucraine hanno successivamente dichiarato che quattro navi da guerra russe, tra cui due fregate, sono state colpite. La Russia non ha commentato la vicenda. "La flotta di occupazione e tutte le infrastrutture che la supportano non saranno al sicuro finché continuerà l'aggressione russa", ha dichiarato Zelensky in un post sui social media.

    Gran parte della flotta russa del Mar Nero è ormeggiata a Novorossiysk, uno dei porti più grandi della Russia, dopo essere stata costretta ad abbandonare la sua precedente base di Sebastopoli, nella penisola di Crimea occupata dalla Russia, troppo esposta agli attacchi ucraini. L'attacco fa seguito a un'intensificazione degli scambi di colpi nel Mar Nero quest'estate, dopo un periodo di relativa calma.

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