Giorgia Meloni non si può permettere di strappare fino in fondo con i nostalgici del fascismo. Dentro Fratelli d’Italia ce ne sono molti e portano voti”. Così Andrea Scanzi, conduttore del talk politico ‘Accordi&Disaccordi’, insieme a Luca Sommi, con la partecipazione di Marco Travaglio, in onda su Nove tutti i mercoledì alle 21.25, ha commentato il modo in cui la leader di Fratelli d’Italia ha preso posizione rispetto ai movimenti neofascisti che hanno infiltrato le manifestazioni no Green pass del week end scorso.

“Ogni volta che è costretta a prendere le distanze da questi gruppi – ha detto Scanzi – lei fa la stessa cosa che fa Salvini, cioè dire semplicemente: “io sono distante da ogni forma di estremismo”. Cioè sì, si può distruggere, si può mettere fuori regola Forza Nuova, però anche i centri sociali. C’è la destra, ma c’è anche la sinistra. Mai che si vada al dunque. Allora, intanto se è vero che non si può fare il saluto romano dentro FdI – ha precisato il giornalista – ne prendo atto, ma voglio sperare che di qui a qualche minuto venga allontanata da FdI per esempio Chiara Valcepina (la consigliera comunale neoeletta che compare nell’inchiesta ‘Lobby nera’ di Fanpage.it, ndr). Lei nell’inchiesta di Fanpage faceva il saluto fascista ed è stata eletta in consiglio comunale. Non ci sarà più dentro FdI? Rocca (altro consigliere comunale milanese neoeletto, ndr) – ha continuato Scanzi -, eletto anche lui in consiglio comunale, che dice “boia chi molla”, quindi non fa più parte di FdI? Quelli che dopo essere stati eletti nei giorni scorsi hanno detto “grazie” ai camerati verranno fatti fuori da FdI? Ne prendo atto. A me sembra che Fidanza sia sempre lì, Valcepina sia sempre lì. La mia paura, che non è una paura, ma purtroppo è una certezza, è che, secondo me, Giorgia Meloni non può permettersi di strappare fino in fondo. Che non vuol dire – ha puntualizzato Scanzi – che lei sia fascista o che Fratelli d’Italia sia fascista. Io non l’ho mai detto e non lo credo. Vuol dire che dentro Fratelli d’Italia ci sono molti nostalgici del fascismo, anche personaggi abbastanza forti, come Ignazio La Russa che non è esattamente il più grande antifascista che esista in natura. Vuol dire che la natura è quella, vuol dire che l’elettorato è quello. Ed essere in qualche modo nostalgici del fascismo – ha concluso il giornalista – porta anche bene, vedi i voti che ha preso la Valcepina, Rachele Mussolini eccetera eccetera. E quindi questa nettezza, questo tirare la linea, non se lo può permettere. Non se lo vuole permettere”.

‘Accordi&Disaccordi’ è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile in live streaming e successivamente on demand sul nuovo servizio streaming discovery+ nonché su sito, app e smart tv di TvLoft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Travaglio ad Accordi&Disaccordi (Nove): “Fatico a dare ragione a Lamorgese. Perché la polizia non ha fermato l’assalto alla Cgil?”

next