Non accennano a diminuire le polemiche per i comizi politici in vista delle amministrative del 3 e 4 ottobre prossimi. Le immagini dell’incontro dell’ex premier Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, con l’elettorato a Cosenza ha fatto discutere diversi esponenti della musica italiana: centinaia di persone senza alcun rispetto delle norme anti Covid, in piedi e tutti vicini, senza distanziamento. Circostanza che si è verificata anche in altri comizi elettorali di altri esponenti politici. Salmo ha pubblicato su Instagram un post commentando il comizio di Cosenza: “In questi giorni è iniziato il FLOP tour (in riferimento al nuovo album in arrivo il primo ottobre, ndr), abbiamo riempito le piazze d’Italia. Grazie a tutti la vostra accoglienza è stata incredibile, ora andatevene a fanculo!”. Poi anche Ermal Meta: “Quindi da domani le capienze degli spettacoli in generale tornano alla normalità?” mentre Enrico Ruggeri punzecchia direttamente Conte: “Mi fa piacere per lui, ma suona come l’ennesimo sfregio ai cantanti che ci fanno divertire”.

A loro si è aggiunto anche Fedez con alcune stories in riferimento sempre al comizio di Conte. “E se da una parte il Ministero dei Beni Culturali e il Governo non fanno nulla. – ha scritto l’artista – Dall’altra veniamo deliziati da queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti La vostra propaganda non può venire prima delle persone. Quando parliamo di concerti e di spettacoli non stiamo parlando di stronzare di poco conto ma parliamo di più di 200mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale e politiche assenti. C’è un intero settore in ginocchio da due anni, dimenticato da tutti. Fate cagare”.

Fedez con il suo intervento ha posto il problema dei lavoratori dello spettacolo, dopo il grido d’aiuto dell’Associazione Bauli in piazza, formata da professionisti di musica, spettacolo ed eventi in gravi difficoltà dopo il blocco totale o parziale degli eventi. “La ripartenza non è mai avvenuta”, hanno denunciato 29 diverse associazioni di lavoratori dello spettacolo tra cui Bauli in piazza nel documento “Nessuna giornata storica”. C’è da scommettere che la polemica sul tema continuerà anche nei prossimi giorni. In attesa che si pronunci entro il 30 settembre il Comitato Tecnico Scientifico.

CONTE RISPONDE: “DOBBIAMO PORTARE AL 100% LE CAPIENZE” – Il premier Conte sui social ha risposto alle critiche arrivate per il comizio a Cosenza: “Caro Fedez, mi rivolgo a te e agli artisti come te che in queste ore state lamentando le attuali restrizioni per la cultura e lo spettacolo mentre invece la politica e gli incontri della politica avvengono con piazze gremite di gente infatti sono 4-5 giorni che lo sto dicendo in tanti punti stampa dobbiamo ripartire tutti insieme la filiera della cultura, dello spettacolo ma anche gli eventi sportivi ha tanto sofferto per poter ripartire non va bene portare le capienze all’80% dobbiamo portarle al 100% dobbiamo ripartire, dobbiamo ripartire forti, dobbiamo ripartire tutti insieme”.

FRANCESCHINI: “AL CTS DIRÒ DI FARE UN PASSO AVANTI” –Domani avrò un’audizione con il Cts – ha dichiarato Franceschini – in cui cercherò di spiegare le buone ragioni che a mio avviso consentono di fare un passo avanti. Naturalmente la decisione sarà collegiale e su basi scientifiche come si è sempre cercato di fare in questi mesi sostenendo le decisioni con un supporto scientifico che si basi innanzi tutto sui dati epidemiologici di controllo dell’epidemia. La mia posizione – ha aggiunto il ministro – è nota, è formale, ed è contenuta in lettere che ho indirizzato al presidente del Consiglio e al ministro della Salute. Credo che, alla luce delle regole che hanno tolto molte misure in altri settori in cui le persone sono molto vicine nelle attività normali, in presenza di mascherine, green pass, di controlli all’ingresso dei teatri, dei cinema o dei musei, ci siano le condizioni per superare i limiti di capienza sia all’aperto sia al chiuso. Le modalità e le condizioni di questo allargamento saranno oggetto di una decisione collegiale del governo”.

LE REGIONI: “PRIMA CAPIENZA AL 80% POI 100%” – Il presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga al termine della riunione con le regioni e le Province autonome ha dichiarato che è stato chiesto al Governo di ampliare i limiti della partecipazione del pubblico agli spettacoli dal vivo. La linea comune è “arrivare in fissare dal mese di ottobre un limite di capienza all’80% nei luoghi destinati allo spettacolo dal vivo. L’obiettivo è quello di arrivare in un breve arco temporale, se la curva epidemica darà indicazioni positive, ad una capienza al 100%”.

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Folla ai comizi, Fedez dopo la replica di Conte: ‘Risposte vanno date a chi non lavora da due anni. Domani la propaganda continuerà, i concerti no’

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