La pressione, il nervosismo, un avversario più forte: alla fine Novak Djokovic è crollato. Il sogno del Grande Slam – vincere tutti e quattro i Major nello stesso anno – è sfumato proprio all’ultimo metro, all’ultima finale. Quella che lo avrebbe consegnato alla storia come il primo a riuscire nell’impresa 52 anni dopo Rod Laver e gli avrebbe garantito il primato assoluto di Slam davanti a Federer e Nadal. Invece gli Us Open 2021 li ha vinti Daniil Medvedev, numero due del ranking, che ha nettamente sconfitto il serbo in tre set, con un inequivocabile 6-4, 6-4, 6-4.

Il 25enne russo conquista così il primo titolo Slam della sua carriera: in un Arthur Ashe Stadium stracolmo e pronto a celebrare Nole, è Medvedev a giocare da robot ed evitare i cali di tensione che finora lo avevano sempre fermato sul più bello. Chi si ferma a un passo dalla storia invece è Djokovic. Che il numero 1 al mondo sentisse la pressione lo si era capito partita dopo partita sul cemento di New York: mai una vittoria pulita, tutte battaglie di nervi in cui però l’aveva sempre spuntata con brillantezza. Alla fine invece ha ceduto, quando di fronte l’avversario ha alzato troppo l’asticella. Il record di Slam vinti in carriera resta alla portata del 34enne serbo, che potrà rifarsi già ai prossimi Australian Open. Il treno del Grande Slam, però, difficilmente passerà un’altra volta.

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