L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per valutare la fusione Nexi-Sia, annunciata lo scorso ottobre, perché l’operazione di concentrazione potrebbe portare la nuova entità ad assumere una posizione dominante nel settore dei pagamenti digitali. Lo si legge in una nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’operazione di concentrazione – si legge – coinvolge differenti operatori, sia dal punto di vista della domanda sia da quello dell’offerta, e interessa numerosi ambiti del settore dei pagamenti digitali. L’operazione di fusione – sottolinea l’Antitrust – interessa, nell’ambito del settore dei pagamenti digitali, in particolare i servizi di merchant acquiring, di processing, di emissione delle carte di pagamento, di compensazione al dettaglio dei pagamenti, di trasmissione dei dati interbancari e anche i servizi per la fornitura e la manutenzione degli Atm (gli sportelli per il prelievo automatico del contante, ndr) .

La fusione di Sia in Nexi – si legge – “potrebbe perciò determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante da parte della nuova entità con effetti di tipo orizzontale, nonché di natura verticale e conglomerale”. Il procedimento deve concludersi entro quarantacinque giorni decorrenti dalla delibera del provvedimento. Limitato l’impatto dell’avvio dell’istruttoria sul titolo quotato a piazza Affari che al momento cede l’1,5%. L’Unione dei consumatori considera “un’ottima notizia” l’apertura dell’istruttoria dell’Antitrust sulla fusione Nexi-Sia. ” Di tutto abbiamo bisogno, afferma il presidente dell’associazione dei consumatori, Massimiliano Dona, tranne che di una riduzione della concorrenza nel settore dei pagamenti digitali, un settore strategico per modernizzare il Paese e sul quale il Governo sta puntando con Italia Cashless, il piano per incentivare l’uso di carte e app di pagamento” .

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