Un racconto drammatico quello fatto da Skhumbuzo Ngozwana, ceo e presidente del Kiara Health e di Biovac, un produttore pubblico-privato di vaccini sudafricano, intervenuto al Meeting Cl di Rimini per parlare della situazione in Africa dopo le prime due ondate di Covid-19. “Prima dell’inizio della pandemia, in Africa, per 55 Paesi e 1,3 miliardi di persone, c’erano meno di 6mila ventilatori. Il virus ha trovato il continente totalmente impreparato a causa del sottofinanziamento cronico avvenuto negli ultimi 20 anni, che si è tradotto nell’incapacità di avere a disposizione test, dispositivi di protezione e personale di laboratorio e specialisti in malattie infettive. Tutto ciò ha prodotto l’incapacità di contenere la pandemia”. Il medico sudafricano elenca le carenza, dal personale sanitario, alle strutture ospedaliere, fino alla difficoltà di “approvvigionamento di ossigeno ed elettricità“. Sul basso numero di casi riscontrati in tutto il continente durante la prima fase della pandemia, Skhumbuzo Ngozwana afferma che “l’inadeguatezza delle strutture di laboratorio e l’impossibilità di effettuare dei test ha falsificato un po’ tutti i dati: delle 7 milioni di infezioni registrate, 6 milioni e mezzo di persone sono guarite. 190 mila vittime ma saranno state sicuramente molte di più“.
Inoltre, sottolinea, “i lockdown e le carenze sanitarie hanno prodotto un aumento di 50 milioni di persone in povertà, oltre all’aumento del numero di altre patologie, come la tubercolosi e rallentamenti nelle cute di malattie come Aids”. Il continente africano, ora è alle prese con la brusca impennata di casi, dovuti al diffondersi della variante Delta. “Il tasso di mortalità è al 2,6 e nelle ultime 6 settimane si è registrato un +40% di mortalità e un +1milioni di casi. E probabilmente i dati sono molto più alti. Ora sappiamo che gli ospedali collassati e c’è difficoltà nel reperire DPI”. Ngozwana spiega: “Biovac-Aspen ha una produzione limitata e Pfizer ha promesso 100milioni di dose dal prossimo anno. Inoltre, circolano in alcuni mercati vaccini falsi, con il risultato che attualmente solo 1,85% popolazione è stata vaccinata completamente. Una vera tragedia”. Ngozwana lancia un appello: “I Paesi sviluppati dovrebbero impegnati nel trasferimento tecnologico per poi avviate produzioni locali di tutto quel che serve. L’Africa è stata abbandonata e questo non aiuta nessuno“.

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