Un cambio di paradigma epocale, come il passaggio dalla tecnologia di propulsione endotermica a quella elettrica, merita un modo nuovo di dare nomi alle automobili. Perlomeno la pensano così alla Volvo, dove hanno appena preso una decisione a suo modo storica: smettere di indicare i loro modelli con sigle alfanumeriche (di gusto molto nordico, a dire il vero) e chiamarli, invece, con nomi propri. Una strategia che dovrebbe conferire al marchio svedese un appeal più latino se non, addirittura, un’inedita passionalità.

“Quasi tutte le auto di oggi hanno nomi da ingegneri” ha detto il ceo della Volvo, Håkan Samuelsson, al magazine inglese Autocar. Motivo per cui, secondo il manager, la transizione al full electric sarebbe l’occasione giusta per dare un volto più “umano” alle Volvo. Le stesse che, dal 1995, vengono indicate con la lettera S per le berline, V per le station wagon, C per le compatte e le coupè e XC per i Suv, seguite da numeri che ne indicano le dimensioni esterne.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ford Mach-Eau, ecco il profumo al gusto benzina

next