OnePlus è davvero scatenata. Dopo l’annuncio di OnePlus Nord CE 5G, è finalmente giunto il momento di conoscere il vero medio gamma di seconda generazione della famiglia: ecco a voi la nostra recensione completa di OnePlus Nord 2 5G.

Primo smartphone del brand con chip MediaTek, prezzo contenuto e specifiche tecniche sulla carta molto interessanti. È lui il nuovo campione da battere in questa fascia di mercato?

Design

Se l’aspetto di OnePlus Nord 2 5G vi sembra abbastanza familiare, è perché lo è. Lo smartphone riprende praticamente in tutto e per tutto il design di OnePlus 9, il top di gamma dalle dimensioni relativamente contenute annunciato a marzo di quest’anno.

Se non fosse per la bellissima colorazione Blue Haze da noi ricevuta in prova, le cornici realizzate in plastica cromata invece che in metallo e per la mancanza del logo Hasselblad accanto al modulo fotografico sarebbe praticamente impossibile distinguere i due terminali.

Le cornici scintillanti sono a mio parere abbastanza discutibili, oltre che impossibili da tenere pulite. C’è però da ammettere che solitamente gli utenti tendono ad utilizzare una cover per proteggere il proprio smartphone e OnePlus ne ha preparate di veramente originali per l’occasione.

Personalmente mi sono innamorato della Doodle Chaos che è contraddistinta da una stampa colorata da un lato e da degli scarabocchi bianchi dall’altro, con in mezzo uno strato traslucido che dona al tutto un effetto tridimensionale. Nella confezione di vendita è comunque compresa una cover trasparente di qualità però nettamente inferiore a quelle acquistabili separatamente sul sito OnePlus.

Lo smartphone è protetto ambo i lati da un pannello di Gorilla Glass 5, il quale è molto resistente nonostante non sia la versione più recente e perfezionata del vetro di Corning. In un angolo della scocca sporge il modulo fotografico che contiene le fotocamere, il quale è stato decorato da una finitura diamond cut sul bordo ed è realizzato in plastica.

Il generale lo smartphone è comodo da impugnare, chi non ha le mani troppo piccole può tranquillamente utilizzarlo ad una sola mano, e con i suoi 189g è anche relativamente leggero.

OnePlus Nord 2 5G sembra quindi un vero e proprio flagship, e come gli altri top di gamma del marchio possiede l’iconico Alert Slider. OnePlus ha persino migliorato il sistema di vibrazione introducendo Haptics 2.0. Per quanto sia piacevole, ancora preferisco la soluzione dei Pixel di fascia alta, degli iPhone e degli ultimi flagship Xiaomi.

Questo Nord 2 restituisce un feedback più morbido che a volte si rischia di perdere con lo smartphone in tasca, anche se più vigoroso e di qualità rispetto a molti altri modelli sul mercato.

Ruotando il dispositivo dal lato da cui lo guarderete più spesso, troviamo un display piatto da 6,43 pollici. L’azienda ha scelto per questo modello un pannello AMOLED con refresh rate a 90 Hz e risoluzione Full HD+ (1080×2400 pixel), una soluzione molto piacevole che contribuisce anche alla fluidità complessiva del terminale (di cui parleremo tra poco).

I colori sono molto vividi, i contrasti assoluti e lo schermo è compatibile con i contenuti HDR nonostante non sia uno dei più luminosi che io abbia avuto modo di provare.

L’azienda ha incluso nel software diversi sistemi basati sull’intelligenza artificiale per l’upscaling della risoluzione dei video e per il miglioramento dei colori, tuttavia personalmente non apprezzo mai il risultato di questi meccanismi che vanno ad ritoccare le immagini originali, preferisco il display così com’è. È possibile passare tra lo spazio colore sRGB e DCI-P3, oltre che regolare la temperatura del punto di bianco a piacimento.

Nella parte bassa del pannello, OnePlus Nord 2 5G nasconde un lettore di impronte digitali ottico molto veloce e preciso. In alcuni momenti mi è capitato lo smartphone non recepisse l’avvicinarsi del dito rimanendo di conseguenza “addormentato”, tuttavia una volta svegliato dal suo pesante sonno e iniziata la scansione non è mai capitato ci mettesse più tempo del previsto o mancasse il riconoscimento.

Dotazione hardware

Il chip personalizzato Dimensity 1200-AI, realizzato con il processo produttivo a 6nm di TSMC, mi ha veramente stupito. Rispetto al primo OnePlus Nord l’azienda afferma che si può contare su un incremento delle prestazioni della CPU del 65% e su una GPU del 125% più veloce, affermazioni che non faccio fatica a credere dopo circa una settimana in compagnia del nuovo arrivato.

Non solo il chip MediaTek si è rivelato all’altezza del compito, ma ha anche superato le mie (se devo essere onesto, basse) aspettative. Prima di spostarmi su OnePlus Nord 2, ho utilizzato un OnePlus 9 Pro per qualche giorno per capire se davvero questo nuovo prodotto di fascia media è in grado di tenere alta la bandiera “Fast and smooth” del brand. Salvo in rare occasioni la differenza con il chip top di gamma di Qualcomm non si è mai sentita, e quando si è sentita non era a causa della mancanza di reattività del terminale.

Le temperature sono sempre rimaste sotto controllo, mantenendosi a livelli notevolmente più bassi del chip top di gamma di Qualcomm. L’efficienza del chip MediaTek è davvero lodevole, garantisce ottime prestazioni senza gravare sull’autonomia e senza generare calore eccessivo.

Le prestazioni di OnePlus Nord 2 si sono rivelate praticamente impeccabili in questi giorni di test. Credo che non si sarebbe ottenuto lo stesso risultato con un chip di fascia media Qualcomm, in quanto mediamente più costosi della concorrenza, cosa che avrebbe portato l’azienda a dover decidere se alzare il prezzo finale dello smartphone oppure ripiegare su soluzioni meno prestanti.

Questo non significa però che OnePlus non abbia dovuto accettare dei compromessi per la realizzazione di questo Nord 2. Fortunatamente l’azienda è da anni che prende decisioni importanti per mantenere contenuti i prezzi dei propri smartphone e ha un sacco di esperienza a riguardo.

I 12 GB di RAM montati sulla versione da noi ricevuta in prova, eccessivi a dire poco, sono ad esempio di tipo LPDDR4X e non LPDDR5, differenza però impercettibile nell’utilizzo quotidiano anche grazie alla rapidità dei 256 GB di memoria interna UFS 3.1 non espandibile.

La connettività wireless si limita allo standard Wi-Fi 6, non che ci sia nulla da lamentarsi a riguardo, e la porta USB 2.0 Tipo-C sul lato inferiore non è la più veloce per il trasferimento dei dati. OnePlus 2 è uno smartphone DSDS (Dual SIM, Dual Standby) con la possibilità di connettersi alle reti 5G da entrambe le schede.

Manca il jack da 3,5mm per le cuffie, sostituito però dalla connettività Bluetooth 5.2 e da una coppia di speaker stereo fenomenali! Nella fascia di prezzo in cui è inserito, credo che OnePlus Nord 2 abbia i migliori altoparlanti della categoria. Il volume è alto, il suono è ricco con bassi profondi e sufficiente separazione tra le varie frequenze. Complimenti a OnePlus per non aver sottovalutato questo aspetto.

Tornando al SoC MediaTek, però, c’è un’area di competenza in cui l’azienda produttrice di chip deve ancora recuperare terreno rispetto all’acerrima nemica Qualcomm: l’elaborazione dell’immagine.

Fotocamere

Il comparto fotografico di OnePlus Nord 2 5G oscilla tra risultati eccellenti e scatti inutilizzabili. È estremamente difficile dare un giudizio complessivo sulla qualità delle fotocamere di questo terminale senza entrare nei dettagli, in quanto i risultati sono estremamente variabili in base alla situazione e al sensore utilizzato.

Per prima cosa parliamo della terza fotocamera posteriore: un sensore da 2 Mpixel monocromatico con lenti f/2.5 che dovrebbe essere utilizzato per migliorare i dettagli catturando più informazioni per il sensore principale.

Se avete letto le mie recensioni passate, sapete benissimo come la penso: se non ci fosse, nessuno probabilmente ne sentirebbe la mancanza e le fotocamere aggiunte solo per fare numero come le macro da 2MP sono uno spreco di budget e di tempo per le aziende. Detto questo senza girarci troppo intorno, passiamo alle cose più serie.

La fotocamera principale è la vera star dello show: si tratta di un’unità composta da un sensore Sony IMX766 da 50 Mpixel, lenti 6P (a sei componenti) con apertura focale f/1.88 e un sistema di stabilizzazione ottica OIS, in pratica la stessa fotocamera degli smartphone flagship OnePlus del 2021.

La fotocamera principale di OnePlus Nord 2 non solo è in grado di catturare ottimi dettagli in condizioni di buona luminosità ma è persino molto competitiva nelle foto notturne grazie all’OIS, caratteristica troppo spesso esclusa dai prodotti in questa categoria.

I colori sono forse un po’ troppo piatti e in alcune occasioni è possibile scorgere degli strani artefatti se si controllano le foto molto da vicino. Tuttavia, rispetto alla concorrenza, Nord 2 è lo smartphone perfetto da raccomandare a quell’amico che vi chiede sempre “vorrei spendere poco ma voglio un telefono buono e che faccia belle foto”.

La fotocamera ultragrandangolare da 8 Mpixel f/2.25 si posiziona esattamente al lato opposto dello spettro qualitativo. Nonostante un angolo di visione abbastanza ampio (119,7°) e una correzione della distorsione degna dei migliori cameraphone, la qualità delle fotografie catturate da questo sensore non è sufficiente.

All’aperto e nelle giornate di sole: questa l’unica situazione in cui è davvero piacevole da utilizzare. Basta anche solamente entrare in un edificio per notare una perdita di dettagli e di qualità ai bordi dell’immagine che è sinceramente disarmante ed in netto contrasto con i buonissimi risultati del sensore principale.

Le foto sono piene di grana e non si può di certo affermare che si può chiudere un occhio in questo caso, mi è capitato di scattare delle foto completamente inutilizzabili e così degradate da essere impossibili da recuperare anche con una buona dose di editing. Un vero peccato.

La fotocamera frontale da 32 Mpixel con lenti f/2.45 è gradevole. A volte. È in grado di catturare una quantità di dettaglio incredibile oltre ad avere un’ottima gamma dinamica, ha però spesso seri problemi con l’esagerata elaborazione dell’immagine. Nella foto di esempio sembro uno sticker aggiunto in un secondo momento.

Parlando di elaborazione delle foto, nonostante io abbia sempre mantenuto la modalità AI disattivata per i miei test, alcune immagini sono state sotto-processate o sovra-processate così tanto da farmi credere che non sia solamente il software il vero problema. Molto probabilmente il chip MediaTek non dispone di un ISP all’altezza delle controparti Qualcomm che ad oggi riescono a garantire immagini decenti anche senza alcuna (o con davvero poca) elaborazione da parte del software della fotocamera.

Nell’esempio qui in basso è possibile ad esempio vedere che sia scattando con il sensore principale che quello secondario Nord 2 crea uno strano alone attorno ai contorni degli oggetti fotografati.

La registrazione video purtroppo si ferma alla risoluzione 4K a 30fps con il sensore principale, mentre la fotocamera per i selfie non supera il 1080p a 30fps. Per questo motivo credo che non si tratti di un terminale consigliabile a vlogger o a chi registra moltissimi video e ci tiene a questo aspetto. Nel complesso la qualità è comunque nella media.

Sembra che io abbia avuto da dire parecchie cose negative sul comparto fotografico di questo smartphone ma in realtà, scendendo nuovamente con i piedi per terra, non si tratta di uno smartphone da bocciare se non per la fotocamera grandangolare. Il problema è che come al solito OnePlus ha alzato le aspettative alle stelle per poi consegnare un prodotto che sì, è meglio di moltissimi concorrenti, ma no, non è allo stesso livello nemmeno dei suoi stessi flagship.

Per il prezzo a cui viene proposto probabilmente è impossibile trovare alternative con una fotocamera principale altrettanto performante, soprattutto al buio! Tuttavia è possibile acquistare altri smartphone più equilibrati e con sistema di elaborazione delle immagini più coerente, oltre che in grado di restituire scatti nel complesso più attraenti.

Software

Secondo quanto ci è stato confermato dai rappresentanti dell’azienda durante il pre-briefing, la fusione tra OxygenOS e ColorOS dovrebbe essere già iniziata. Chi legge le nostre recensioni da un po’ probabilmente sa che io sono un grande fan della skin di Oppo, la trovo estremamente completa e piacevole da utilizzare oltre che esteticamente molto gradevole.

Tornando però a OxygenOS 11.3, Nord 2 è il primo smartphone ad utilizzare questa versione, visivamente non c’è traccia di nulla di quello che rende unica la personalizzazione della nuova casa madre di OnePlus. Il sistema operativo basato su Android 11 è esattamente lo stesso che potete trovare sugli altri smartphone del marchio, compresa fluidità e rapidità.

Durante la mia prova ho trovato qualche piccolo problema, come Google Pay non utilizzabile, l’app della Zen Mode non aggiornabile dal Play Store e la pagina dell’aggiornamento software di sistema con la UI di Android stock invece della solita versione personalizzata di OnePlus, tuttavia mi è stato confermato che prima dell’arrivo nelle mani dei consumatori Nord 2 riceverà un aggiornamento che dovrebbe risolvere questi problemi.

Il primo piccolo update è già stato recapitato nella serata tra martedì e mercoledì, non ha però risolto i miei problemi e non ha apportato alcun cambiamento visibile.

L’azienda ha confermato per OnePlus Nord 2 5G due aggiornamenti principali di versione di Android e tre anni complessivi di patch di sicurezza, non male per un prodotto in questa fascia di prezzo.

Autonomia

La doppia batteria agli ioni di litio che alimenta OnePlus Nord 2 è da 4500mAh, un valore abbastanza standard per il periodo attuale. A differenza di molti altri smartphone del 2021, però, il nuovo medio gamma OnePlus mi ha stupito per la sua autonomia!

Ogni giorno sono riuscito a godermi dalle 7 alle 8 ore di schermo acceso, con diverse ore di video, navigazione web, messaggi e utilizzo della fotocamera, sfruttando un misto di reti dati 4G e Wi-Fi.

Avrei davvero tanto voluto verificare il comportamento del chip Mediatek con le reti 5G ma, come capitato anche con OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro, lo smartphone non mi ha permesso di selezionare tale soluzione nascondendola dal software. Se siete clienti di WindTre informatevi dell’effettiva compatibilità del terminale una volta che sarà giunto ufficialmente sul mercato.

Nonostante la buona autonomia, OnePlus non ha abbandonato la tradizione di una ricarica extra rapida. OnePlus Nord 2 è compatibile con la stessa tecnologia Warp Charge 65 dei flagship, in grado di portare la batteria dallo 0% al 100% in soli 30 minuti con l’alimentatore da 65W incluso nella confezione. Purtroppo manca la ricarica wireless ma per il prezzo dello smartphone e vista la rapidità di ricarica via cavo non ci si può lamentare più di tanto.

Conclusioni

Vale quindi la pena acquistare OnePlus Nord 2 5G? A mio parere assolutamente sì! Con un prezzo di lancio di 399 euro per la versione base con 8GB di RAM e 128GB di memoria interna, Nord 2 è lo smartphone da battere in questa fascia di prezzo.

L’esperienza utente è ottima, l’autonomia molto buona, la fotocamera principale è la migliore della categoria, si ricarica a 65W con l’alimentatore compreso nella confezione e viene spedito con una cover trasparente inclusa e una pellicola protettiva pre-applicata. Non male, vero?

La versione da noi ricevuta, quella con 256GB di memoria, è indicata solamente a chi sa per certo di non avere sufficiente spazio di manovra con i già tanti 128GB, non fatevi ingannare dalla RAM aggiuntiva perché non fa assolutamente alcuna differenza.

OnePlus Nord 2 5G è uno degli smartphone di fascia media più piacevoli che ho avuto modo di utilizzare e il livello di qualità complessiva che si ottiene per la cifra richiesta è davvero difficile da battere. Se riuscite a convivere con un comparto fotografico dai risultati incerti ed altalenanti, non vi pentirete nemmeno per un momento della vostra scelta.

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