Per la prima volta dell’era Open, l’Italia porta due tennisti agli ottavi di finale di Wimbledon. Erano 66 anni che non accadeva. Lorenzo Sonego e Matteo Berrettini hanno rotto l’incantesimo che durava dal 1955, quando ad approdare tra i migliori sedici sull’erba inglese furono Nicola Pietrangeli e Beppe Merlo. La ‘doppietta’ azzurra è la terza nella storia, visto che ancora prima ci erano riusciti solo Gianni Cucelli e Rolando Del Bello nel 1949.

Berrettini, n.9 del mondo, si è sbarazzato dello sloveno Aljaz Bedene con un triplice 6-4 in un’ora e 40 minuti di gioco. Il tennista romano accede dunque alla seconda settimana sui campi in erba dell’All-England Club dopo aver vinto il Queen’s e attende ora il bielorusso Ilya Ivashka che ha sconfitto l’australiano Jordan Thompson in tre set.

Poco dopo è stato il momento di Sonego: il tennista piemontese ha battuto in tre set del’australiano Duckforth, numero 91 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-4 in meno di due ore di gioco. Il suo prossimo avversario Roger Federer che ha sconfitto Cameron Norrie.

Con il loro accesso agli ottavi diventano venti le presenze di italiani agli ottavi di finale di Wimbledon, ottenuta da 14 giocatori. Nell’era Open ci sono riusciti solo Adriano Panatta (1979), Davide Sanguinetti (1998), Gianluca Pozzi (2000), Andreas Seppi (2013) e proprio Berrettini nel 2019.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Euro 2020, l’Italia urla per il trionfo contro il Belgio. Ma è troppo amata per combattere il razzismo

next