Una pillola per curare il Covid-19. A questo sta lavorando il governo degli Stati Uniti. Lo ha annunciato il Dipartimento della salute e dei servizi umani americano: il governo investirà la cifra di 3,2 miliardi di dollari per sviluppare una cura che dovrebbe sortire l’effetto di evitare le ospedalizzazioni e potenzialmente salvare delle vite. Anche se la popolazione sta ricevendo il vaccino, infatti, il Covid-19 potrebbe ancora rappresentare una minaccia in futuro e per questo i ricercatori studiano una terapia che possa contrastarlo.

Già l’amministrazione Trump aveva avviato l’operazione “Warp Speed” con l’impiego di circa 18 miliardi di dollari attraverso cui gli Stati Uniti investivano nella ricerca di un vaccino contro la pandemia, e non di una cura. Con il cambio della guardia alla Casa Bianca e diversi vaccini ormai sul mercato, ora gli Stati Uniti puntano invece a concentrare gli sforzi (e parte degli investimenti) sull’individuare una terapia efficace. I nuovi fondi aiuteranno le sperimentazioni cliniche di alcuni farmaci che promettono bene. Se la ricerca darà i suoi frutti, le “pillole” contro il Covid-19 potrebbero essere disponibili già entro la fine dell’anno. A questo proposito, Anthony Fauci direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive, ha dichiarato di essere impaziente per l’arrivo del momento in cui il Covid-19 potrà essere curato con delle pastiglie antivirali da ritirare direttamente in farmacia con una semplice prescrizione medica. Non solo coronavirus, però, i nuovi investimenti aiuteranno la ricerca di farmaci anche per altri virus che potrebbero generare nuove pandemia in futuro.

Il governo degli Stati Uniti non è il solo a portare avanti una campagna di questo tipo. Come a Washington, anche Mosca punta ad avere la cura al Covid-19 più a portata di mano, in pillole, o addirittura in gomme da masticare. Non una vera e propria terapia – in questo caso – ma un nuovo vaccino. Come riferisce l’agenzia di informazione Rbk, infatti, l’unità di ricerca militare russa coinvolta nello sviluppo dello Sputnik V sta lavorando ad un vaccino contro il coronavirus sotto forma di gomma da masticare e pastiglie. Ma anche in questo caso si tratta di un annuncio.

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