Agli Europei di nuoto a Budapest l’Italia in un solo giorno ha conquistato ben sette medaglie. Gli azzurri, scesi in vasca con la scritta #salviamolepiscine sulle maglie, porteranno a casa quattro argenti e tre bronzi. Gregorio Paltrinieri sorprende ancora una volta tutti e conquista uno splendido argento nei 1500 metri con il tempo di 14.42.91. Il campione olimpico, bimondiale e trieuropeo – d’oro nella 10km, nella 5km e nella 4×1.25 km in acque libere – si conferma sul podio continentale dopo tre successi consecutivi a Debrecen 2012, Berlino 2014 e Londra 2016 e il terzo posto a Glasgow 2018. L’oro va all’ucraino Mykhaylo Romnachuk in 14.39.89, mentre il bronzo lo conquista un superbo Domenico Acerenza in 14.54.36. “Sono stanco ma soddisfatto: 14.42 oggi è un grande tempo. Dovevo dare una risposta dopo la batteria di ieri e credo di averla data”, ha dichiarato un soddisfatto Paltrinieri. “Abbiamo lavorato tanto e sono molto soddisfatto della medaglia, sapevo che c’era da spingere e l’ho fatto al massimo”, ha dichiarato invece Acerenza.

Impresa sfiorata per Alessandro Miressi, che resta sul podio europeo nei 100 stile libero. Il 21enne torinese lascia lo scettro al fuoriclasse russo Kliment Kolesnikov, già primo nei 50 dorso, che si impone con il record dei campionati in 47.38. L’azzurro è argento in 47.45, abbassando ulteriormente il record italiano siglato in finale nella prima frazione della 4×100. “Va benissimo così, Kolesnikov è stato più bravo. Ci ho provato con tutto me stesso, alla fine ci stavo arrivando. Ho fatto il mio tempo migliore e sono contento lo stesso. Ci riproveremo più avanti”, ha commentato Miressi dopo la gara. “Sono felice di questi miglioramenti, ora devo restare concentrato e conservare le forze per le prossime gare”, ha aggiunto l’azzurro. Una famiglia di sportivi quella del velocista piemontese, che nel tempo libero, dall’alto dei suoi 202 centimetri, ama disputare partitelle a basket con gli amici (è tifoso dei Los Angeles Clippers) e che dicono sia anche un ottimo calciatore (fino a 10 anni era difensore nel Moncalieri). Un ottimo Federico Burdisso conquista un bell’argento nella finale dei 200 delfino con il tempo di 1.54.28. Medaglia d’oro per l’ungherese Kristof Milak in 1.51.10, bronzo per l’altro magiaro Tamas Kenderesi in 1.54.43. Ottavo l’altro azzurro Giacomo Carini in 1.56.69. “A differenza delle batterie e delle semifinali questa finale l’ho sentita molto: sono stanco. Il secondo posto era l’obiettivo e l’ho ottenuto. Il tempo pensavo un pochino meno ma va bene così”, ha commentato un soddisfatto Burdisso ai microfoni di RaiSport dopo la gara. In chiusura di serata l’Italia conquista il bronzo nella staffetta 4×200 sl. Il quartetto azzurro composto da Stefano Ballo, Matteo Ciampi, Marco De Tullio e Stefano Di Cola ha chiuso al terzo posto in finale con il tempo di 7.06.05.

Medaglia d’oro alla Russia in 7.03.48, argento alla Gran Bretagnia in 7.04.61. Le altre due medaglie per l’Italia arrivano dai 100 rana femminili, con l’argento di Arianna Castiglioni e il bronzo di Martina Carraro, per una doppietta mai vista. Medaglia d’oro alla svedese Sophie Hansson che si impone in 1.05.69. Castiglioni, 23enne di Busto Arsizio, tocca in 1.06.13. Carraro, 27enne di Genova e primatista italiana, tocca invece in 1.06.13 con un calo nel finale. “Non volevo perdere quest’occasione, perché nei 100 rana sapevo di potermela giocare – spiega Castiglioni, terza a Glasgow 2018 – È stata una bella battaglia, perché tutte potevamo salire sul podio. Il tempo è più alto rispetto a quelli di martedì, ma mi sono sentita meglio in acqua”. Meno soddisfatta Martina: “Non una delle mie gare migliori, ma prendo quel che di positivo c’è – spiega una sempre sorridente Carraro, fidanzata con plurumedagliato internazionale Fabio Scozzoli, fermo ai box per un infortunio – Prendo la mia prima medaglia europea in vasca lunga. Sapevo che la Hansson era in forma”.

Buone notizie arrivano anche dalle semifinali, a partire da quelle dei 200 sl femminili con Federica Pellegrini che ha ottenuto iil terzo tempo assoluto delle semifinali in 1.57.47. “Diciamo che un secondo in meno della mattina era quello che volevo fare, sto pagando un po’ la fatica. Vediamo cosa succederà in finale, sono qui senza grosse pretese. Non mi si chiede di essere al top della forma qui”, ha dichiarato Pellegrini dopo la gara. Nei 100 dorso Thomas Ceccon strappa anche lui il pass con il settimo tempo in in 53.34. Benissimo Ilaria Cusinato che si qualifica per la finale dei 200 farfalla con il quinto tempo con un ottimo 2.09.32. Alberto Razzetti, infine, si prende la finale dei 200 misti con il secondo tempo. Il 22enne ligure vola in 1.57.39.

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