Maxi operazione della Guardia di Finanza che su disposizione del procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, ha sequestrato il famoso resort “Geovillage” di Olbia, e arrestato i due ex proprietari, gli imprenditori Gavino Docche e suo figlio Fabio, ai domiciliari. Secondo le indagini, i due hanno tentato di pilotare un’asta fallimentare per riprendere la gestione del complesso turistico. Con la stessa ordinanza è stato disposto anche il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili del resort, per un valore totale di circa 60 milioni di euro, ponendo i sigilli anche a terreni, campi da calcio e tennis, un centro nuoto, un palasport, un albergo, una club house ed aree urbane ed uffici in tre diverse torri. La stessa procura ha poi sequestrato anche le partecipazioni che gli indagati hanno in altre società. L’operazione, denominata “Bad Village“, ha coinvolto anche un pubblico ufficiale, direttore generale di un’associazione di enti pubblici locali, e con la mediazione di un importante professionista romano, nel tentativo di turbare l’asta fallimentare che avrebbe potuto ridargli il “Geovillage”

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