“Una vettura fuori dagli schemi, pensata per la mobilità elettrica e non adattata a essa. Questo è il suo vero pregio”: è con orgoglio quasi paterno che Andrea Crespi, Managing Director di Hyundai Motor Company Italia, definisce la nuova Ioniq 5. Costruita nello stabilimento sud coreano di Ulsan, è basata sulla piattaforma E-GMP (Electric-Global Modular Platform), dedicata ai veicoli elettrici. Ciò consente alla Ioniq 5 di avere delle proporzioni uniche, sia dentro che fuori. Esternamente rievoca il carattere audace della Hyundai Pony del 1974, uscita dalla matita di Giorgetto Giugiaro, primo modello di successo della marca. Un ponte fra il passato e il futuro che è stato gettato nel 2019 a Francoforte con la concept car “45”, che deve il suo nome alle linee che si intersecano in angoli a 45°, gli stessi che caratterizzano la vista laterale. Le medesime linee, nette e pulite, conferiscono all’auto un aspetto quasi geometrico.

La Ioniq 5 ha a disposizione due opzioni per le batterie, da 58 kWh o da 72,6 kWh, e due sistemi di propulsione elettrica: con il solo motore posteriore (2WD) o con motori davanti e dietro (4WD) e la trazione integrale. Per tutte la velocità massima è di 185 km/h, mentre cambiano l’autonomia e le prestazioni. Se equipaggiata con due ruote motrici e la batteria da 72,6 kWh, una singola ricarica è sufficiente per coprire 451-481 km, secondo lo standard di omologazione Wltp, che scendono a circa 430 per le quattro ruote motrici. Sono, invece, circa 384 i chilometri di autonomia per la versione 4WD con la batteria da 58 kWh. La trazione integrale, abbinata alla batteria da 72,6 kWh, sprigiona una potenza combinata di 225 kW e una coppia massima di 605 Nm, buoni per un’accelerazione da 0 a 100 km/h da 5,2 secondi, che salgono a 6,1” per la versione a trazione integrale con batteria da 58 kWh.

Lunga 4,63 metri, larga 1,89 e alta 1,60, si distingue per una carrozzeria da crossover compatta e molto proporzionata. Il design è di grande impatto: cofano a conchiglia, paraurti anteriore con forma a V che incorpora le luci diurne, cerchi da 20” (i più grandi mai ospitati da un veicolo elettrico Hyundai). La firma luminosa è quella che, probabilmente, colpisce di più, grazie alle luci Parametric Pixel, presenti sia all’anteriore che al posteriore, dove questa tecnologia viene usata pure per le frecce. Più lunga della Tucson, ha un passo di 3 metri, che garantisce uno spazio interno come quello di un’auto del segmento D.

Tutta la consolle centrale è scorrevole per offrire la massima flessibilità e spaziosità a tutti gli occupanti. Il comfort è assicurato, a partire dai sedili: quelli anteriori sono regolabili elettricamente e possono essere reclinati fino a raggiungere l’angolazione ottimale, come quelli posteriori, che possono anche scorrere in avanti fino a un massimo di 135 mm. Il bagagliaio offre una capacità di 531 litri, che aumenta fino a 1.591 litri quando i sedili posteriori sono completamente reclinati. C’è anche un vano anteriore situato sotto il cofano, che può arrivare fino a 57 litri nella versione a 2 ruote motrici (24 litri per la 4WD). Gli interni sono realizzati con materiali eco-compatibili e ricavati da fonti sostenibili, come bottiglie in Pet riciclate, filati (Pet biologico) di origine vegetale e filati di lana naturale, ma anche ecopelle lavorata con estratti vegetali e vernici biologiche da estratti vegetali.

Disponibile anche il tetto panoramico, pensato per aumentare la sensazione di ariosità. Optional per la versione top di gamma il tetto a pannelli solari, che supporta l’alimentazione elettrica del veicolo raccogliendo l’energia e trasferendola al pacco batteria: in una città molto soleggiata, potrebbe arrivare a far guadagnare 2.000 km di autonomia extra all’anno. All’interno spicca il dual cockpit con un display touchscreen da 12” per l’infotainment e un cruscotto digitale da 12”, con grafiche dedicate, differente rispetto a tutte le altre Hyundai. Per la prima volta su una vettura della Casa coreana è presente l’Head-Up Display a realtà aumentata, che trasforma il parabrezza in uno schermo. Presente pure l’ultima versione dei servizi di connettività Bluelink, che offrono diverse nuove funzioni e permettono ai clienti di controllare l’auto con lo smartphone o coi comandi vocali. Ioniq 5 è inoltre equipaggiata coi sistemi di guida assistita più avanzata, come l’Highway Driving Assist 2, che si affianca a Forward Collision-Avoidance Assist con funzionalità junction turning/junction crossing e numerosi altri.

Per quanto riguarda la ricarica, la vettura 5 è compatibile con infrastruttura di ricarica a 800 V e 400 V. Con un caricatore da 350 kW si va dal 10% all’80% in 18 minuti. Bastano, invece, 5 minuti per ottenere 100 km di autonomia, secondo lo standard Wltp. Sulla Ioniq 5 c’è anche l’innovativa funzione V2L, che consente di utilizzare o ricaricare qualsiasi dispositivo elettrico e può erogare fino a 3,6 kW di potenza. Due i punti V2L disponibili: all’interno, sotto i sedili posteriori, e utilizzabile quando il veicolo è acceso, ad esempio per ricaricare il computer. E all’esterno, nello sportello di ricarica, funziona anche a veicolo spento e può servire per ricaricare biciclette, monopattini o attrezzatura da campeggio. Il lancio è previsto per la fine dell’estate: i prezzi saranno compresi tra i 45.000 e i 60.250 euro, a cui vanno sottratti ecobonus e promozioni.

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