Guerriglia urbana all’insegna del rap alla periferia di Milano. Un gruppo di circa 300 ragazzi si è ritrovato il video rap di Neima Ezza in via Micene, senza alcun distanziamento intorno alle 17.30 di sabato 10 aprile. Sul posto, mentre dalla centrale operativa la cosa veniva seguita attraverso le telecamere, sono arrivati polizia e carabinieri. Quando i ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, li hanno visti arrivare sono scappati verso piazzale Selinunte dove si sono riuniti e hanno iniziato a lanciare pietre, bastoni e bottiglie contro le forze dell’ordine. Per disperderli è stato anche lanciato un lacrimogeno.

Durante le riprese del video diversi ragazzi sono saliti sul tetto delle auto parcheggiate e hanno iniziato a saltare. Vedendo le immagini, sul posto sono stati inviate 5 squadre del Reparto Mobile della Polizia di Stato e del Battaglione dell’Arma dei Carabinieri al momento impegnate in città in servizi anti-assembramento, coordinate da un Primo Dirigente e da Funzionari.

Inizialmente i ragazzi sono scappati, poi si sono ricompattati in piazzale Selinunte, che si trova in uno dei quartieri di case popolari, e qui è iniziata una sorta di guerriglia urbana, con il lancio di oggetti verso gli agenti al grido di “andatevene”, e “fuori dalle nostre zone”. Una volta dispersi i giovani con il lancio di un lacrimogeno, la Questura ha mantenuto un presidio di polizia sul posto.

Neima Ezza, nato in Marocco, è cresciuto in quel quartiere. Sin dall’esordio, che risale al 2018, canta il disagio delle periferie milanesi e si è fatto conoscere in particolare con i brani Essere ricco e Amico. “È questione di giorni”, aveva scritto su Twitter due giorni fa. “State connessi”. Probabile si riferisse proprio alla realizzazione del nuovo video.

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