Nessun impegno per il governo affinché venga sospeso il cashback, ma una più generica correzione all’orizzonte. Il Senato ha respinto la mozione presentata da Fratelli d’Italia che chiedeva di mettere la parola fine sul programma ‘a premi’ per incentivare l’uso della moneta elettronica destinando al tessuto produttivo i 5 miliardi stanziati, approvata invece quella di maggioranza che punta il dito contro le “criticità” emerse chiedendo un “monitoraggio” del programma per adottare “provvedimenti correttivi”.

Secca la bocciatura di Palazzo Madama al testo di Fdi che ha ottenuto 114 no, 20 sì e 89 astensioni. L’ordine del giorno della maggioranza è invece stato approvato con 190 voti favorevoli, 20 no e 13 senatori che si sono astenuti. In quest’ultimo testo si legge che sul cashback “nei primi mesi dall’avvio del programma, sono emerse alcune criticità”. Per questo il Senato “impegna il governo ad approfondire il monitoraggio del programma”, anche “al fine di adottare eventuali provvedimenti correttivi, con una valutazione retrospettiva di costi e benefici in un quadro più generale di riforma e di modernizzazione in senso digitale del sistema dei pagamenti effettuati al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione”.

Intervenendo durante le dichiarazioni di voto, il senatore dem Antonio Misiani ha sottolineato che il cashback “è stato accolto positivamente da quasi il 70% degli italiani, ora bisogna introdurre misure migliorative per renderlo più efficace”. Nel dettaglio, ad avviso dell’ex sottosegretario, c’è bisogno di un “sistematico monitoraggio con l’introduzione di elementi correttivi”, ad esempio “evitando che il cashback sia troppo generoso con le persone ad alto reddito e rafforzando i sostegni a favore esercenti”.

Ad oggi, come riportato sul portale dedicato, sono 8.249.869 i cittadini aderenti al cashback con 14.963.573 di strumenti elettronici attivati e 379.866.004 di transazioni elaborate. In 7.198.092 hanno effettuato almeno una transazione valida da gennaio fino ad ora e 2.586.565 hanno già raggiunto la soglia minima delle 50 operazioni necessarie per ottenere fino a 150 euro di rimborso relativo al primo semestre 2021. Per quanto riguarda il Supercashback, rimborso da 1.500 euro che sarà destinato ai 100mila che avranno effettuato il maggior numero di transazioni al 30 giugno, sono attualmente necessarie 219 acquisti con i vari strumenti elettronici accettati per rientrare tra coloro che avranno diritto a riceverlo.

“Ventitre sono i miliardi che si stimano in termini di maggiori consumi nel biennio, sulla base dei numeri prodotti da quando esiste il cashback. Nove, invece, i miliardi di maggiore gettito da oggi al 2025. È una misura che si autofinanzia. Il cashback va visto come formula innovativa di incentivazione”, ha scritto su Facebook il viceministro all’Economia Laura Castelli. “Aderire al cashback ha spinto ben 8 milioni di cittadini (in soli 3 mesi) ad attivare la Spid, che rappresenterà sempre di più – ha aggiunto – la chiave per accedere a tutti i servizi della Pubblica amministrazione. La semplificazione è il primo modo per migliorare la vita del contribuente”.

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