Poco più di un anno fa isolò il ceppo italiano del coronavirus. Claudia Balotta, professoressa e già infettivologa dell’ospedale Sacco di Milano oggi in pensione, era al suo primo giorno di lavoro da medico volontario al centro vaccinale di Cremona per dare il suo contributo all’immunizzazione dei cittadini. “È del tutto inaccettabile questo malfunzionamento dovuto ad Aria Lombardia, così si rallenta la campagna vaccinale proprio nel momento in cui invece bisognerebbe accelerare”. Ora nell’area fiera dove è stato allestito il centro vaccinale sono arrivati in tantissimi, ma questa mattina per l’ormai noto disservizio di Aria, la società della Regione Lombardia, ad attendere il turno per l’iniezioni erano soltanto 58 persone sulle circa 600 dosi disponibili. “Grazie alle convocazioni fatte direttamente dall’Atts Cremona, alle 12 sono state eseguite 133 vaccinazioni e, nel pomeriggio, se ne stanno aggiungendo altre” dice la scienziata cavaliere del Lavoro proprio per il suo impegno nella ricerca scientifica su coronavirus.

Dal laboratorio al centro vaccinale comunque non è stato un passaggio facile per la scienziata: “Mi batteva in testa questo fatto che non ci fossero medici volontari per le vaccinazioni quindi, tra le altre tante cose che faccio, ho dato la disponibilità anche per questo. Ho iniziato oggi perché ho impiegato 10 giorni per espletare le procedure di Regione Lombardia”. Alla domanda come mai dieci giorni Balotta risponde: “Perché il primo giorno non sono riuscita a collegarmi alla piattaforma della Regione per il bando, quando sono riuscita chiedevo 24 ore per la validazione dei documenti presentati, poi c’è il trasferimento dei documenti alle Ats locali. Io avevo dato disponibilità per Cremona e Milano e dopo 24 ore mi hanno chiamato per la visita di idoneità che a questo era venerdì scorso. E quindi ho iniziato oggi”. Per Balotta è giusto che siano controllati i titoli e venga ovviamente fatta la visita di idoneità magari processati più rapidamente “quello che è inaccettabile è che Aria ha bucato per il secondo giorno consecutivo a Cremona non convocando i pazienti. La stessa Moratti ha detto che risulta inaccettabile, se è così per lei speriamo che presto cambi qualcosa. Io ho cominciato alle 14. Ora per fortuna grazie al tam tam sui social sono arrivati in tanti. Non è concepibile che non funzioni la programmazione delle chiamate. Il cittadino deve muoversi quando è convocato e sulla base della ricezione del messaggio telefonico o della telefonata”.

Balotta comunque continua a collaborare con laboratorio dove “abbiamo isolato il virus” e con un gruppo di 80 centri “che è coordinato dal professor Massimo Galli e da me. Quindi sono impegnata però il fatto che la gente non potesse ricevere il vaccino una volta è a disposizione mi sembrava molto grave, sulla quale non potevo astenermi dal farlo”.

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