Lo scorso Dicembre Capcom ha rivelato al mondo il ritorno di un grande classico sulla console Ibrida di Nintendo, Ghosts ‘n Goblins Resurrection , un remake di quei titoli tanto cari alla storia dei videogiochi con una grafica che sembra quasi uscita da un libro di fiabe per bambini, la collaborazione dello storico autore Tokuro Fujiwara e una serie di innovazioni che avrebbero portato la serie a nuovi standard qualitativi… Ma è andato davvero tutto come previsto?

Graficamente siamo davanti a qualcosa che poche software house nipponiche hanno sperimentato in tanti anni, un misto di modelli 3D e sfondi disegnati che sicuramente restituiscono un bellissimo feeling iniziale, ma che lasciano un po’ confusi quando l’azione diventa più concitata, quando molti dei modelli a schermo, come quello dello stesso protagonista, sembrano quasi “incollati” allo sfondo; ci vuole un po’ di tempo prima che i nostri occhi si possano abituare alla visione di insieme, ma tutto sommato l’estrema fluidità a cui il gioco si muove lascia perdonare qualche piccola pecca grafica.

A farla da padrone è ovviamente l’azione su schermo, che non lascerà respirare il giocatore dall’inizio dello stage fino al proverbiale boss finale, di solito di dimensioni ragguardevole e fermamente intenzionato a fermare la nostra missione di soccorso verso la dolce principessa Prin Prin. Per opporsi alle forze del male il nobile Arthur ha a disposizione un arsenale di armi da lancio di tutto rispetto, che variano dalla classica lancia alla mazza chiodata e a un nuovo set di armi e magie introdotte proprio in questo capitolo; l’introduzione delle magie è un elemento che rinfresca sicuramente il gameplay, dando la possibilità al giocatore, tramite il ritrovamento di oggetti collezionabili, di creare un vero e proprio arsenale da utilizzare al momento giusto, per evitare di rimanere nelle proverbiali mutande.

Quattro sono i livelli di difficoltà che potrete scegliere durante il gioco, da uno estremamente semplice, con vite infinite e molti più colpi da poter incassare prima di finire scheletro, a quello più estremo, identico al livello di sfida proposto dal primo titolo per sala giochi, con i classici due colpi che portano alla morte e il dover ricominciare dal check point raggiunto, non per tutti i giocatori insomma, ma solo i gradi di sfida più alti vi permetteranno di vedere il vero finale del gioco, sta a voi decidere.

Completano in pacchetto delle musiche sempre all’altezza della situazione con interessanti remix dei pezzi storici e una modalità multiplayer cooperativa che permette al secondo giocatore di aiutare Arthur tramite spiriti benevoli che lo possono aiutare proiettando scudi e ponti, un aggiunta sicuramente divertente per chi ama il multiplayer anche in questi casi.

In definitiva Ghosts ‘n Goblins Resurrection è il grande ritorno di Capcom alle sue origini, non senza qualche piccola sbavatura, ma con lo spirito di un Arcade di altri tempi, che vi farà rivivere le epiche gesta di Sir Arthur in sala giochi.

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