Nasce Clima Comune, la rete di sindaci a favore della campagna StopGlobalWarming.eu, iniziativa dei cittadini europei, promossa dall’attivista Marco Cappato, che punta a fissare un prezzo minimo sulle emissioni di Co2. Se entro il 22 aprile 2021 l’iniziativa riuscirà a raccogliere 1 milione di firme, la Commissione europea sarà obbligata a discutere la proposta della Carbon Tax, che sposta la pressione fiscale dal lavoro alle emissioni di C02. Un’idea già validata da 27 premi Nobel e da migliaia di scienziati.

Sono già oltre 60 le adesioni dei sindaci italiani. Dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, Giuseppe Sala (Milano), Luigi De Magistris (Napoli), ai sindaci Giorgio Gori (Bergamo), Leoluca Orlando (Palermo) Dario Nardella (Firenze) anche Presidente di Eurocities, Antonio Decaro (Bari), Federico Pizzarotti (Parma), Matteo Ricci (Pesaro) anche presidente di Autonomie Locali Italiane e tanti altri.
I sindaci aderenti si sono impegnati a informare i cittadini sulla possibilità di firmare l’iniziativa StopGlobalWarming.eu, anche utilizzando il sito e gli spazi istituzionali del comune.

Come si legge nella raccolta firma StopGlobalWarming.eu: “La nostra proposta introduce un prezzo minimo per le emissioni di CO2, partendo da 50 euro per tonnellata di CO2 dal 2020 fino a 100 euro entro il 2025”. Sempre sulla proposta, si legge che “le maggiori entrate derivanti dalla fissazione del prezzo delle emissioni di CO2 verranno dirottate verso le politiche europee che sostengono il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili e impiegate per ridurre l’imposizione fiscale sui redditi più bassi”.

La rete Clima Comune ha già varcato i confini nazionali, dopo aver ottenuto anche la firma dei primi cittadini di sei città europee, tra cui Monaco, Francoforte, Dublino, Eindhoven e Dortmund. La scadenza per la raccolta firme del 22 aprile coincide con la Giornata mondiale della Terra. “Basta poco: ogni persona può diventare protagonista e soggetto attivo nel fondamentale impegno per costruire e consegnare ai nostri figli, ai più giovani e al nostro futuro, un mondo migliore e più bello”, ha dichiarato la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Per Dario Nardella, sindaco di Firenze e Presidente di Eurocities “dare voce ai sindaci riguardo al tema ambientale è necessario, oltre che molto utile, in quanto sono tanti i passi che le città possono fare autonomamente per affrontare con serietà la grande sfida al cambiamento climatico”. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha commentato che “occorrono interventi strutturali e definitivi, che dovranno necessariamente essere al centro del Recovery Plan”. Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, si è detto “fortemente convinto della necessità di stabilire una Carbon Tax, per favorire la riconversione green“. Infine, il sindaco di Pesaro e presidente Ali, Matteo Ricci, ha dichiarato “aderiamo con convinzione, coerentemente con il progetto appena avviato, ovvero la creazione dell’associazione dei comuni sostenibili, nata dall’accordo tra Ali, Istat e Asvis”.

La rete Clima Comune è stata presentata nel corso di un webinar organizzato da Eumans, il movimento paneuropeo di iniziativa popolare fondato sempre da Cappato, tesoriere dell’associazione “Luca Coscioni” e promotore dell’iniziativa Stopglobalwarming.eu, che a oggi ha ottenuto anche l’adesione di circa 50mila cittadini europei. Tra questi: Mogens Lykketoft, presidente dell’assemblea Onu ai tempi degli accordi di Parigi, Navanethem Pillay, alto commissario Onu per i Diritti Umani dal 2008 al 2014, tre ex commissari europei (Emma Bonino, Violetta Bulc, Vytenis Povilas Andriukaitis), gli organizzatori di EarthDay, la giornata mondiale della Terra, e tante personalità del mondo della scienza, della cultura e dello spettacolo.

Fatto for future - Ricevi tutti i giovedì la rubrica di Mercalli e le iniziative più importanti per il futuro del pianeta.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Terra dei fuochi, ora che il nesso tra rifiuti e cancro è nero su bianco risolviamo il problema!

next
Articolo Successivo

Recovery fund, basta grandi opere: i punti su cui intervenire per una vera transizione

next