In venti giorni un’intera famiglia in Veneto è stata distrutta dal Covid-19: ad andarsene per primo è stato il figlio di 42 anni, poi la madre di 65 e infine il padre di 72 anni. Un calvario iniziato il 3 dicembre, quando Ivan Busso, sposato e con una bambina di 2 anni, ha accusato i primi sintomi. Nei giorni successivi, a causa della febbre alta, è stato ricoverato nel Covid Hospital di Dolo, prima nel reparto di medicina e poi in terapia intensiva. La sua condizione si è però aggravata a causa di un’ulteriore infezione e il primo di gennaio è morto. Ivan, residente a Mira, era molto conosciuto nella sua comunità, ma non solo: di lavoro faceva il falconiere e spesso di esibiva negli alberghi di lusso di Venezia.

Secondo Repubblica, proprio il giorno del suo funerale, venerdì 15 gennaio, è arrivata la notizia del decesso della madre Gina Smerghetto. Dopo soli tre giorni è morto anche il marito, Gianni Busso. La moglie di Ivan Busso, Elisa, ha presentato un esposto sulle cause del decesso: il marito non aveva patologie pregresse e la morte sarebbe stata causata da un’ulteriore infezione batterica. La procura di Venezia ha aperto un fascicolo.

Entrambi i genitori di Busso sono stati ricoverati nella terapia intensiva dell’ospedale di Mestre, proprio mentre il 42enne era in ospedale a Dolo. Gina Smerghetto si è ammalata circa una settimana dopo il figlio, ed è morta qualche ora prima del funerale di Ivan. Mentre il padre, Gianni Busso, ricoverato l’11 dicembre, in un primo momento sembrava essere migliorato. Qualche sera fa i parenti sono riusciti a sentirlo in un’ultima videochiamata. Le sue condizioni si sono però di nuovo aggravate, e alle 4 del 19 gennaio è arrivata la notizia del decesso.

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