“Vaccino Covid. Io malato oncologico e immunodepresso faccio la fila, De Luca la salta”. Inizia così il posto Facebook del senatore della Lega, Roberto Calderoli, tra le tante voci che hanno criticato aspramente l’immagine del governatore campano che si è sottoposto, unico politico italiano, al vaccino nel cosiddetto V-Day, infrangendo le disposizioni governative che danno la precedenza a medici, personale sanitario, pazienti e persone che si trovano all’interno delle Rsa.

“Io credo nel vaccino anti-Covid e credo che sia la soluzione alla tragedia che viviamo da un anno – ha continuato l’esponente del Carroccio – Sono un malato oncologico, sono immunodepresso, sono medico ospedaliero ancorché in aspettativa, sono vicepresidente vicario del Senato e aspetto diligentemente quando arriverà il mio turno per essere vaccinato, senza saltare alcuna fila. Poi vedo De Luca, invece, che in base a non so quale norma ha potuto vaccinarsi subito, nelle primissime ore, senza fare alcuna coda, precedendo sanitari, anziani e malati. Che dire? Credo che ci voglia un bel coraggio dopo questo gesto, soprattutto quando ti guardi al mattino allo specchio”.

Le critiche nei confronti di De Luca non sono arrivate, però, solo dall’opposizione. Anche all’interno del suo stesso partito, il Pd, c’è chi ha condannato la mossa del presidente campano, come la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, intervenuta ad Agorà su Rai 3: “Come ha fatto a ottenere la vaccinazione? Questo bisogna chiederlo a lui – ha risposto – Certamente non ha rispettato i criteri indicati dal ministero della Salute. Non è la prima volta che non li rispetta o ritiene che le indicazioni fornite da ministero e Governo non siano di suo gradimento”.

L’esponente Dem, nel corso del suo intervento, ha sottolineato che “le indicazioni che il ministero ha dato erano assolutamente distanti” dal comportamento di De Luca. “Nelle priorità date c’erano medici, operatori socio-sanitari e anziani delle Rsa”. Il V-Day del 27 dicembre “era una giornata simbolica che abbiamo inteso dedicare alle categorie più vulnerabili e più colpite”.

Più pacata la critica del viceministro della Salute M5s, Pierpaolo Sileri: “La vaccinazione di De Luca? Difficile interpretazione. Averlo fatto sicuramente dà l’esempio, ma doveva farlo in maniera concordata anche con tutti gli altri presidenti di Regione. Farlo così apre dei dubbi sollevati dalla stampa. Io credo nella buonafede del Presidente De Luca che forse voleva dare l’esempio, ma anche il ‘forse’ non dovrebbe esserci e purtroppo fatto in questa maniera apre gli scenari che abbiamo visto”, ha commentato ai microfoni de Gli Inascoltabili, in onda su Nsl Radio e TV. Sileri ha poi aggiunto che “da medico le dico che se qualcuno mi offrisse di fare il vaccino direi di no – come si legge in una nota della radio – perché quella dose è più utile a una persona di 85 anni rispetto a me. Noi dobbiamo proteggere gli anziani e tutti gli operatori sanitari che sono tutti coloro che indossano dentro e fuori un camice bianco, così come anche in farmacia e gli odontoiatri. Gli anziani devono essere i primi a essere vaccinati, smettiamola di dire che ‘tanto sono anziani'”.

Il centrodestra condanna fermamente la mossa di De Luca. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, parla di “brutto spettacolo da parte di un politico. Mia mamma mi ha insegnato a non scavalcare la fila”, mentre la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rivolge una domanda all’esecutivo: “Conte, Speranza e Arcuri ci hanno ripetuto ogni giorno che le prime dosi del vaccino sarebbero state riservate agli operatori sanitari e agli anziani delle Rsa. Principio giusto e sacrosanto. Fratelli d’Italia rivolge però una domanda semplice al Governo e pretende una risposta altrettanto semplice. Perché il governatore della Campania De Luca è stato vaccinato?”.

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