Effettivamente la sinistra fa più presa in streaming che dal vivo. Nel senso che il virtuale, cioè una realtà in qualche modo alterata, assomiglia di più a gente che si piace ma non si piglia. Per merito di Massimo D’Alema e della sua Fondazione ItalianiEuropei oggi abbiamo potuto guardare e ascoltare (e per chi voglia c’è sempre modo e tempo) e anche numerare i diversi tipi di democratici e progressisti su piazza. Su Zoom, lo snodo telematico della democrazia tenuta in scacco dalla pandemia, il classico, il contemporaneo, il vetero, l’istituzionale e lo scapigliato del pensiero riformista.

Non solo si è rivisto Giuliano Amato, “giudice costituzionale e pur sempre socialista” ma anche Massimo D’’Alema in cardigan, Dario Franceschini ministeriale, Nicola Zingaretti scamiciato. E con l’onnipresente Goffredo Bettini, le due donne intellettuali (Nadia Urbinati e Ida Dominjanni), la sorpresa: Matteo Renzi, polo e fette biscottate.

L’abito non fa il monaco, ma qualche considerazione bisogna riferirla. Per esempio: il cardigan di D’Alema. D’Alema ha detto una cosa preziosa, e per noi irrinunciabile. Dopo una vita a inseguire il centro, a inseguirlo anche nell’armadio con una sartoria di elevato standard, ha ricordato a Renzi che è fritto se pensa di far carriera stando al centro dello schieramento. Con i centristi, il mondo dei gnè gnè (gnè di qua, gnè di là) non si vince più. “Quel tempo è passato”. Come novità niente male, e niente male anche la riflessione di Amato sul limite politico della sinistra: essere andata così dietro ai liberisti da divenire essa stessa una sua succursale, trasformando il progressismo in conservazione, dimenticando le classi meno agiate, quelli che si chiamavano “ceti popolari”.

Sembra che la mandibola di Renzi sia rimasta bloccata, serrata su una fetta biscottata che stava azzannando mentre gli oratori spiegavano che la sinistra, pro tempore riunita in streaming, deve in qualche modo ritornare a fare la sinistra, la destra in qualche modo la destra e il centro, cioè lui?, purtroppo in qualche modo sparire.

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