Natale sugli sci è un’era glaciale diversa da questa. Io tifo perché si possa lavorare, ma mi metto nei panni dei medici: questo dibattito sulla ripresa è lunare. Io mi augurerei la riapertura per domani mattina, ma vorrebbe dire che il virus è scomparso o la curva si è appiattita. La mia impressione è che la stagione è già ridotta: senza le feste natalizie in montagna rimangono solo le ossa e non la polpa, se la stagione rimane di un mese e mezzo. Ora, vorremo confrontarci su tutto questo con il Cts, fatta salva la salute”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa, intervenendo nel dibattito sulla riapertura degli impianti da sci chiesta da alcuni assessori di regionali, tra i quali quelli di Lombardia, Piemonte e Val D’Aosta. “Ho troppo rispetto per i medici in ospedale per far partire il dibattito sul ponte dell’Immacolata”, ha aggiunto

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Salvare il Natale? Solo l’ultimo capitolo di una sagra dell’ipocrisia

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