Natale sugli sci è un’era glaciale diversa da questa. Io tifo perché si possa lavorare, ma mi metto nei panni dei medici: questo dibattito sulla ripresa è lunare. Io mi augurerei la riapertura per domani mattina, ma vorrebbe dire che il virus è scomparso o la curva si è appiattita. La mia impressione è che la stagione è già ridotta: senza le feste natalizie in montagna rimangono solo le ossa e non la polpa, se la stagione rimane di un mese e mezzo. Ora, vorremo confrontarci su tutto questo con il Cts, fatta salva la salute”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa, intervenendo nel dibattito sulla riapertura degli impianti da sci chiesta da alcuni assessori di regionali, tra i quali quelli di Lombardia, Piemonte e Val D’Aosta. “Ho troppo rispetto per i medici in ospedale per far partire il dibattito sul ponte dell’Immacolata”, ha aggiunto

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Salvare il Natale? Solo l’ultimo capitolo di una sagra dell’ipocrisia

next
Articolo Successivo

M5s, pubblicato il documento finale degli Stati generali: cosa è stato deciso su alleanze, leadership collegiale e piattaforma Rousseau

next