Nasce oggi il Partito Gay per i diritti Lgbt+. A fondarlo è Fabrizio Marrazzo, già fondatore di Gay Help Line e Gay Center. “Noi Lgbtqi non possiamo più delegare le nostre istanze a terzi: specialmente in questo periodo di emergenza, la nostra comunità può essere una forza propositiva per il Paese”. Un partito “solidale, ambientalista e liberale” che ha già l’ambizione di partecipare alle prossime amministrative di primavera in vari Comuni, per poi presentarsi in Parlamento. “I sondaggi ci dicono che un partito come il nostro – evidenzia il portavoce – può ambire a percentuali che vanno dal 6% sino al 15%”, ha detto Marrazzo durante la conferenza stampa organizzata per presentare il partito.

Il nuovo movimento è stato presentato dallo stesso Marrazzo, che sarà portavoce, da Claudia Toscano già attivista Agedo (Associazione genitori di omosessuali) e da Vittorio Tarquini, giovane attivista trans. Durante l’incontro è stato anche svelato il simbolo con il nome del partito e un richiamo ai colori arcobaleno. Marrazzo ha elencato i capisaldi e i valori su cui si fonderà la loro azione politica: “Vogliamo una società solidale, non intesa come assistenzialismo, ma come sostegno per ripartire. Ambientalista, perché ambiente, impresa e lavoro devono progredire insieme e non contrapposti. Liberale, perché chiunque deve ambire a poter raggiungere i propri traguardi“.

Marrazzo ha poi lamentato che le istanze della comunità sono da tempo inascoltate. “L’Onu ha affermato che la nostra comunità sarà tra quelle più colpite dalla crisi economica causata dal Covid, perché di fatto non abbiamo tutele idonee”. Il portavoce ha fatto alcuni esempi di come ci sia ancora da lavorare affinché i diritti della comunità arcobaleno vengano affermati: “Potremmo fare migliaia di esempi sui trattamenti differenziati che dobbiamo subire sulla nostra pelle, oltre alle discriminazioni – ha detto – Per questo vogliamo creare un nuovo soggetto politico, che rappresenti le nostre aspirazioni, le nostre idee e i nostri valori, per realizzare un Paese moderno, inclusivo, solidale, ambientalista e liberale, insieme a chi Lgbtqi non è”.

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