“Il virus Covid è una manna piovuta dal cielo. Elimina solo poche persone improduttive, meno dell’1%, e rinforza le difese immunitarie di tutti gli altri. Dopo aver passato il Covid saremo tutti immunulogicamente più forti. Sconfiggeremo i tumori col nostro nuovo sistema immunitario rinforzato, non ci saranno più le altre malattie infettive, le malattie immunitarie saranno debellate. Altro che vaccino, dobbiamo cercare attivamente di ammalarci tutti per poter diventare superuomini”.

Se qualcuno sostenesse queste deliranti affermazioni verrebbe invitato, quasi certamente, in qualche talk show a rappresentare questa strampalata opinione. Le trasmissioni dove si parla, si urla, si sbraita e si mettono in scena le più assurde pantomime in Italia ormai imperversano. Costano poco, in quanto molti ospiti lo fanno solo per narcisismo, mentre alcuni altri vengono pagati a gettone. Sono un ottimo veicolo per la pubblicità. Eccitano infatti il telespettatore, colpendolo alla pancia con simbolici pugni emotivi per poi fare passare il messaggio tranquillizzante della pubblicità.

Si passa dalle immagini di un ladrocinio perpetrato nei confronti dei soldi pubblici a un opinionista che sbraita contro tutti e tutto. Lui sì che saprebbe come risolvere i problemi! E’ così facile! Poi arriva chi irride gli altri, li prende in giro, mostra le loro più nascoste debolezze e incapacità. Ora di nuovo un servizio in cui un inviato si accanisce su qualche malcapitato. Di nuovo in studio per prendersela di volta in volta coi medici, i virologi e i politici. Contro tutti, tranne i giornalisti e gli opinionisti, sempre gli stessi, che certamente sono immuni da pecche.

In questo clima sovraeccitato arriva il conduttore che lancia la pubblicità. Improvvisamente dalla sovraeccitazione, dalle brutture del mondo, dalla paura indotta a piene mani, dalla rabbia e dalla disperazione si passa alla bellezza. Un mondo perfetto viene descritto nella pubblicità con strade senza traffico, dove la macchina corre in una giornata di sole, mulini bianchi sullo sfondo di prati fioriti, famiglie felici. Il telespettatore viene trattato come il toro nella corrida: prima sovraeccitato e portato a schiumare di rabbia, poi rabbonito dalla pubblicità che infila il suo messaggio nella mente del malcapitato che ha un bisogno disperato di tranquillità e bellezza.

Il gioco di essere dei veicoli della pubblicità è nascosto, in quanto il telespettatore si metterebbe sulla difensiva. Apparentemente il talk show è dalla parte del cittadino a prescindere, contro tutto e tutti.

Nelle ultime settimane un’ offensiva mediatica è in atto contro i medici, rei di non curare adeguatamente i pazienti. Alcuni affermano che i medici di famiglia guadagnano troppo, che non rispondono al telefono, non vogliono fare i tamponi e non vanno a visitare i pazienti. Se i medici facessero il loro mestiere gli ospedali sarebbero vuoti. Questi giornalisti ignorano cosa sia utile e opportuno attuare in medicina a domicilio o sono in malafade? Non so rispondere a questa domanda.

La tentazione da parte dei protagonisti delle gazzarre nei talk show di trovare sempre un colpevole, di additarlo al pubblico ludibrio, è molto forte. Le opinioni estreme sono sempre le benvenute, anche se assolutamente minoritarie. Se su mille medici 999 affermano un’opinione, si trova sempre quel medico che afferma il contrario per vanagloria o smania di protagonismo politico. Il meccanismo dello show è quello di mettere alla pari in un contradditorio qualcuno che rappresenta 999 pareri e quello che rappresenta solo se stesso. Per questo motivo le opinioni e i costrutti più strampalati vengono propagandati a dismisura. Se poi rappresentano un desiderio inconscio, cioè nascosto alla parte cosciente della personalità, ciò ben venga in quanto attira lo spettatore.

All’inizio di questo post ho riportato un’opinione folle, ma che attira. Divenire, tramite un virus, dei superuomini che sconfiggono il cancro e tutte le malattie infettive e immunitarie avrebbe un suo indubbio fascino. Soprattutto sconfiggerebbe il senso di paura che, dall’inizio della pandemia, alberga nel nostro intimo. Credo quindi che se qualcuno propagandasse questa assurda teoria avrebbe successo e sarebbe invitato nei talk show.

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La Gruber si trasforma in tribuno della plebe e incalza il governo. Perché?

next
Articolo Successivo

Non solo Covid, la mia raccolta di piccole notizie che in questi mesi vi siete persi

next