I nuovi aiuti a fondo perduto che il governo si appresta a definire con il decreto “Ristori” potrà valere “fino al doppio di quanto già ricevuto dalle attività con perdite di fatturato in base alle misure del vecchio decreto Rilancio”. Lo ha spiegato la viceministra all’Economia, Laura Castelli: i ristori andranno “dal 100% al 200% di quanto, in base al calo del fatturato di aprile 2020, le aziende hanno ottenuto con il fondo perduto del decreto “Rilancio”. Il ristoro, conferma “arriverà con un bonifico automatico, direttamente dall’Agenzia delle Entrate, entro pochi giorni dall’approvazione del decreto ‘Ristori’, ed è rivolto a tutte quelle attività che, per le disposizioni del dpcm, dovranno chiudere o limitare gli orari di apertura”.

Memoriale Coronavirus

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“Non ci sarà una seconda ondata”. “Non terrorizzare le persone”: da Salvini a Bassetti, le profezie estive dei “minimalisti” del Covid

next
Articolo Successivo

Sondaggi, per il 28% le misure anti contagio sono adeguate. Il 36 le considera insufficienti. La chiusura dei bar? Non piace al 48%

next