Sin dal 2018 Nokia – azienda tra le più importanti a livello mondiale per quanto riguarda le tecnologie per le infrastrutture di rete mobile – ha in mente di portare la rete 4G sulla Luna, desiderio che ora può diventare realtà grazie nientemeno che a un enorme finanziamento da parte della NASA, pari a 14,1 milioni di dollari.

Ma perché l’ente spaziale statunitense è così interessato a portare la tecnologie mobile sul nostro satellite? Come forse saprete, la NASA da anni sta progettando un ritorno sulla Luna, dopo le ultime missioni di fine anni Settanta, con lo scopo di porre le basi per l’ulteriore esplorazione del nostro sistema solare: obiettivo, ovviamente, portare l’uomo su Marte. Affinché però il ritorno sulla Luna sia proficuo è necessario che le comunicazioni siano efficienti, perché l’esplorazione sarà molto più estesa. Esempi concreti possono essere lo scambio di informazioni tra lander, rover e in futuro anche tra gli astronauti che rimarranno sul suolo lunare per più tempo.

Detto questo, l’impresa è forse ancora più impegnativa dello stesso ritorno sulla Luna. Realizzare infatti un’infrastruttura nelle condizioni ambientali del nostro satellite richiederà una forte dose di ricerca e sviluppo, per adattare le attrezzature ad esempio alla mancanza di atmosfera e quindi ai pericoli inerenti radiazioni solari, raggi cosmici etc. Nokia del resto già nel recente passato aveva in mente di andare sulla Luna per testare la tecnologia 4G in vista di future missioni spaziali ma, nonostante una solida partnership con un altro colosso delle telecomunicazioni come Vodafone, le cose non funzionarono, il lancio fissato per il 2019 non è mai avvenuto e una delle aziende che collaboravano ha fallito per bancarotta. Certo, ora dietro c’è il know-how e i soldi della NASA, ma l’impresa resta comunque ardua.

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