Preoccupano i contagi per Covid a Montecitorio. Dopo i casi rilevati nei giorni scorsi, oggi a dichiarare la loro positività al test sono stati due capigruppo: Davide Crippa del Movimento 5 stelle e Mariastella Gelmini di Forza Italia. I due hanno attivato i protocolli previsti dalla Camera. Positiva anche un’altra deputata del Movimento 5 stelle: Conny Giordano. Ieri era stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida a rivelare di essere positivo. Proprio l’alto numero di casi, fa spingere con sempre più insistenza l’ipotesi di permettere ai parlamentari malati di votare da casa, online. I partiti sono divisi, però. Nella maggioranza è scettica Italia Viva, mentre l’opposizione è tutta contraria. Per i capigruppo di centrodestra “la Costituzione e i regolamenti parlamentari non si devono piegare e modificare per una emergenza momentanea”.

Gelmini ha dato l’annuncio su Facebook: “Tra poche ore”, si legge nel suo post, “avrei dovuto prendere un volo, per andare a Cosenza a dare l’ultimo saluto a Jole Santelli. E invece niente. Anche io sono positiva al Covid, l’ho scoperto stamattina. Sto bene, al momento non ho alcun sintomo. Sono stata super attenta in queste settimane, ma questo virus è subdolo e pericoloso. Massima precauzione e rigore: le uniche ricette per sconfiggerlo. Supereremo anche questa…”. Poco dopo è intervenuto il collega 5 stelle Crippa, che sempre sulla sua pagina Facebook, ha scritto: “Purtroppo sono risultato positivo al Covid-19 in seguito a test naso faringeo. Volevo rassicurare tutti che sto bene e che sono stati attivati tutti i protocolli previsti”. Nell’ultimo giro di tamponi, anche un’altra deputata 5 stelle è risultata positiva, ma ha chiesto che non sia diffuso il suo nome: “Sono asintomatica”, spiega la deputata. “Purtroppo sono risultato positivo al Covid-19 in seguito a test naso faringeo. Volevo rassicurare tutti che sto bene e che sono stati attivati tutti i protocolli previsti”. La deputata campana 5 stelle Conny Giordano, interpellata dall’Adnkronos, ha dichiarato: “Sto bene, sono asintomatica e in isolamento. Voglio rivolgere un appello a tutti i cittadini affinché si rispettino le distanze e le misure di sicurezza”.

Anche alla luce degli ultimi casi, nelle scorse ore c’è stata una riunione della Giunta per il regolamento di Montecitorio e il presidente Roberto Fico ha annunciato che verranno messe in campo nuove misure: “Da un lato avvieremo un percorso per le modifiche dei regolamenti conseguenti alla riduzione del numero dei parlamentari, confermata di recente con il referendum. L’istruttoria sarà portata avanti da un comitato ristretto composto da esponenti di tutti i gruppi parlamentari.
Dall’altro invece lavoreremo sull’organizzazione dell’attività della Camera durante questa emergenza Covid. Ad occuparsene sarà la Giunta che già la prossima settimana tornerà a riunirsi per accelerare sulla digitalizzazione degli atti parlamentari e discutere di come la Camera deve lavorare in emergenza, a partire dal tema del voto a distanza per i deputati impossibilitati a raggiungere Montecitorio a causa di provvedimenti delle autorità sanitarie”. E ha concluso: “Abbiamo il dovere di garantire il funzionamento del Parlamento, anche durante una fase delicata e complessa come quella che stiamo vivendo. Abbiamo già ripensato modalità e spazi di lavoro, ma l’attenzione deve essere costante di fronte a una curva di contagi purtroppo in ascesa. Questo è un lavoro necessario per tutelare la solidità della nostra istituzione e su cui serve un confronto costruttivo fra tutti i gruppi, ampia partecipazione e approfondimento. Ed è ciò che mi impegno a promuovere durante questo percorso”.

Finora le assenze per covid non hanno provocato particolari emergenze anche se, a inizio settimana, qualche timore c’è stato quando si è affrontato il voto sullo scostamento di bilancio, che richiedeva la maggioranza assoluta. La Camera ha aperto un canale istituzionale per affrontare la questione. “La prossima settimana – ha spiegato il presidente di Montecitorio Roberto Fico – la Giunta del regolamento discuterà di come la Camera deve lavorare in emergenza, a partire dal tema del voto a distanza”. Si inizierà con le audizioni: saranno chiamati esperti informatici e giuristi. Da parte di Fico c’è disponibilità: “Abbiamo il dovere di garantire il funzionamento del Parlamento”. Spingono il deputato Pd Stefano Ceccanti, che ha raccolto 114 firme per una proposta di riforma regolamentare che permetta ai parlamentari di partecipare a distanza ai lavori, e il presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia (M5s): “Spero che si arrivi a risultati concreti”. A Palazzo Madama il dibattito è più lento. Ancora il tema non è all’ordine del giorno della Giunta per il regolamento. Per ora un aggiornamento in chiave Covid è stato fatto sulla possibilità di riconoscere in missione o congedo i senatori positivi o in quarantena cautelare, tranne per le votazioni a maggioranza assoluta. Intanto, dalla prossima settimana, la Camera avvierà test rapidi per deputati, funzionari e giornalisti, per uno screening sulla diffusione del Covid.

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