E’ evidente che il tempo di scherzare è francamente finito, se non vogliamo percorrere il tracciato purtroppo già segnato dalle esperienze di francesi, di inglesi, di spagnoli e di belgi. Il tempo per fare qualcosa è oggi, non è domani o dopo. Alcune cose non possiamo permettercele più“. Sono le parole pronunciate a “Otto e mezzo” (La7) da Massimo Galli, primario del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, a proposito dell’impennata dei contagi da coronavirus in Italia.

Galli spiega che va ridotto il sovraffollamento nei trasporti: “Naturalmente non mi potevo aspettare che in una estate cambiassero i trasporti, afflitti dalle note carenze per i pendolari, in particolare nelle ore di punta. Tuttavia, se non puoi dilatare i trasporti, moltiplicando le corse o i mezzi, l’unica soluzione è ridurre l’utenza per quel che è possibile. E quindi andranno fatte delle scelte in termini di intensificazione del lavoro da casa – conclude – e di riduzione dell’utenza rappresentata dagli studenti delle scuole superiori, che potrebbero essere portati a frequentare solo per metà del totale, con l’altra metà a quindicine alternate in didattica a distanza. La ministra Azzolina sostiene che è fuori discussione la didattica a distanza? Credo che dovrà ripensarci”.

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