Monopattini parcheggiati in disordine su marciapiedi, davanti ai saliscendi, all’uscita del metrò e per strada. La città di Milano dice basta alla sosta selvaggia dei mezzi in sharing che va avanti da mesi: da mercoledì 14 ottobre partirà un servizio strutturato di rimozione dei monopattini in divieto di sosta. Il servizio – emerge da una circolare del vicecomandante della polizia locale, Paolo Ghirardi – sarà attivo tutti i giorni della settimana, dalle 8 alle 20, e utilizzerà anche un autocarro di Atm per portare via i mezzi.

Gli operatori incaricati della rimozione dei mezzi dovranno concentrarsi in particolare sulle soste vietate che più ostacolano la circolazione di pedoni e veicoli, su quelle vicino agli scivoli per le persone invalide, alle strisce pedonali e sugli spazi delle fermate del trasporto pubblico. Il servizio, che parte in via sperimentale, all’inizio si concentrerà nell’area della ‘cerchia dei bastioni’, nella zona centrale di Milano.

Nel frattempo, già da tempo in procura è aperta un’indagine esplorativa per verificare la sicurezza dei monopattini. Da alcuni dati, è emerso che negli ultimi giorni per le strade di Milano ci sono più monopattini in sharing di quelli che possono circolare, in base alle quote previste per ogni società dal bando dell’amministrazione comunale che regola il servizio. Il loro utilizzo è aumentato con l’emergenza coronavirus, dato che molti cittadini preferiscono muoversi in città con mezzi alternativi rispetto al trasporto pubblico. Ma, negli ultimi mesi ci sono stati molti incidenti causati dai monopattini, con feriti anche gravi.

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