Cresce l’allerta a Parigi, dove le rianimazioni sono ormai piene al 50%, e il governo annuncia il lancio di una nuova versione della app per il tracciamento dei contatti. La situazione Covid in Francia continua a preoccupare: dopo i dati di domenica, in cui sono stati registrati più di 16mila nuovi casi e 46 morti, oggi i contagi scendono a 8500 (lunedì scorso erano stati poco più di 5mila). Sono la metà rispetto a ieri e oltre due terzi in meno rispetto a sabato. Da tenere presente però che lunedì è una giornata usualmente di calo drastico delle cifre a causa dell’afflusso più lento dei dati da ospedali e case di riposo durante il fine settimana. Aumenta invece il numero dei decessi, 96 in più rispetto a quelli comunicati ieri, per un totale di 32.825. Il tasso di positività dei tamponi, che soltanto sabato aveva superato per la prima volta l’11%, arriva stasera all’11,8%.

Una percentuale che arriva al 17 in tutta l’Ile-de-France, ha spiegato il direttore dell’Agenzia regionale della Salute di Parigi, Aurélien Rousseau. Un dato, ha precisato, “che non abbiamo mai raggiunto”. Solo tra le persone che hanno tra i 20 e i 30 anni, “abbiamo oltre 800 casi positivi su 100mila. Il problema è che la soglia d’allerta è cinquanta“, ha continuato. Ma non è tutto, perché da tre giorni “queste cifre aumentano molto rapidamente tra gli anziani. Questo significa che c’è un passaggio del virus tra le generazioni ed è questa la nostra maggiore preoccupazione“. Lo dimostrano i numeri che arrivano dagli ospedali: l’occupazione dei letti per la terapia intensiva si avvicina al 50% della capacità.

Ipotesi coprifuoco a Parigi – Secondo il settimanale Le Point, che cita fonti del Consiglio dei ministri, la nuova stretta che il governo francese sta studiando per Parigi e la regione dell’Ile-de-France, dove i contagi aumentano in modo esponenziale, è una restrizione serale alla circolazione, in pratica un coprifuoco sul modello di Berlino e Francoforte. I ministri si riuniranno domani in Consiglio di difesa all’Eliseo attorno al presidente Emmanuel Macron, per un vertice che inizialmente era stato previsto per mercoledì, subito prima dell’intervento televisivo a reti unificate del presidente, sede ideale per eventuali annunci di restrizioni. Stando a Le Point, il governo è ancora molto diviso fra ministri vicini al dicastero della Salute, che vogliono assolutamente un provvedimento che aggiri la difficoltà di impedire ai parigini di uscire la sera e di affollare bar e feste private, ed esponenti che ritengono una regola come il coprifuoco letale per i locali pubblici, bar e ristoranti in particolare.

La nuova app e il discorso alla nazione – A fronte dell’avanzamento della pandemia, il premier Jean Castex ha invitato i francesi a non gettare la spugna e ha annunciato una nuova versione dell’applicazione StopCovid, equivalente francese di Immuni, per il 22 ottobre. Fu proprio lui, lo scorso novembre, ad essere oggetto di critiche per aver riconosciuto pubblicamente di non aver mai scaricato la prima versione dell’app anti-Covid. “I francesi – ha detto oggi – hanno considerato un po’ troppo presto che questo virus era scomparso”. “La realtà è che la seconda ondata è qui tra noi”. Il premier ha però assicurato che un “lockdown generalizzato va evitato con tutti i mezzi”.

C’è attesa quindi per il discorso alla Nazione che il presidente della Repubblica Emmanuel Macron terrà mercoledì sera alle 20. Si tratta della quinta volta dall’inizio della pandemia che il capo dello Stato decide di parlare a tutti i cittadini. Sempre mercoledì è previsto il consiglio di Difesa, durante il quale il governo esaminerà “i dati epidemiologici per vedere se siano opportune” ulteriori misure restrittive dopo la stretta dei giorni scorsi in diverse città, tra cui Parigi, Aix, Marsiglia, Lione, Grenoble, Saint-Etienne e Lille. Domani, anche Tolosa e Montpellier passeranno in zona d’allerta massima.

Timori per l’incontro di Macron col presidente della Polinesia francese. Positivo – Nel frattempo c’è preoccupazione per le condizioni di salute dello stesso Macron, dopo che il presidente della Polinesia francese Edouard Fritch è risultato positivo al Covid tre giorni dopo averlo incontrato. Fritch, 68 anni, ha visto anche il primo ministro Castex, il ministro d’Oltremare Sébastien Lecornu, e, lunedì 5 ottobre, quello degli interni Gérald Darmanin, poi è ripartito per Papeete. Sabato sera si è sottoposto al test “perché aveva un po’ di febbre e dolori articolari”. Negativa, invece, la compagna. Quel che è certo è che, prima di arrivare in Francia, era risultato negativo a un tampone. Il presidente polinesiano starà in isolamento per sette giorni e le sue condizioni “non sono preoccupanti”. Negli ultimi giorni sono risultati positivi anche diversi ministri del suo governo che erano rimasti a Tahiti.

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