Gallera sostiene che anche l’Emilia Romagna ha dosi insufficienti di vaccini antifluenzali come la Lombardia? Bisogna che studi un po’ la geografia e che si informi meglio, perché l’Emilia Romagna ha poco meno di 4 milioni e mezzo di abitanti e dal 12 ottobre avremo 1,4 milioni di dosi. Da noi la situazione è positiva“. Così, a “L’aria che tira” (La7), il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, risponde a distanza all’assessore regionale alla Sanità lombarda, Giulio Gallera, che aveva accusato i media di puntare il dito contro la sola Lombardia per la penuria di vaccini antinfluenzali (“Dovete spiegarmi come mai avete portato il Veneto e l’Emilia Romagna come degli esempi fulgidi: il Veneto ha 5 milioni di abitanti e ha acquistato 1,2 milioni vaccini, come l’Emilia Romagna, noi abbiamo 10 milioni di abitanti e ne abbiamo acquistati 2,5 milioni”).

Bonaccini aggiunge: “L’anno scorso abbiamo fatto poco più di 800mila vaccini in questa regione, quindi arriveremo a un 65-70% in più quest’anno. Siamo convinti che coi vaccini antinfluenzali si riuscirà a coprire tutti. E abbiamo fatto di più: dal 19 ottobre metteremo a disposizione oltre 400mila test sierologici rapidi gratuiti nelle farmacie per tutti gli studenti di ogni ordine e grado, per i genitori, per eventuali conviventi. Basterà un’autocertificazione”.

Il presidente regionale risponde anche a Luca Zaia, che in una intervista al Corriere della Sera ha rivendicato l’autonomia regionale nella gestione dell’emergenza covid (“Basta con il dirigismo. Conosciamo meglio noi cosa serve ai territori. Meno Stato dove ci vuole meno Stato”): “Non sono d’accordo. L’Italia è stato il primo paese colpito dal covid dopo la Cina e non avevamo esempi a cui attingere. Eppure, ci siamo inventati decreti e ordinanze e oggi siamo uno dei paesi più sicuri al mondo. Questo vuol dire che tra Stato e Regioni le cose hanno funzionato. E’ giusto che ci sia una unica regia nazionale, ci mancherebbe: il sistema sanitario è nazionale. Però – conclude – le Regioni sono quelle che gestiscono la sanità. E in questi mesi abbiamo gestito insieme tantissimo, se è vero che il 97% delle centinaia di ordinanze fatte dalla Regioni sono state ritenute dal governo conformi ai decreti nazionali, quindi dobbiamo lavorare insieme. Mascherine obbligatorie all’aperto in tutte le Regioni? Per me va bene, ma l’unico problema è come si fa a controllare tutti“.

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