“Sono costretto a intervenire perché abbiamo una fascia pubblicitaria piuttosto lunga”, così Alessandro Bonan ha cercato di interrompere Sinisa Mihajlovic che ai microfoni di Sky stava commentando il posticipo Bologna-Parma. Colpa di un tassativo, chiamato così in gergo televisivo, vale a dire un blocco di spot da trasmettere all’orario previsto: “Allora io me ne vado, la fascia pubblicitaria la fai dopo, ca**o”, ha sbottato a sorpresa l’allenatore dei rossoblu.

“La pubblicità non posso farla dopo, se vuoi stabilire tu il palinsesto puoi venire, però non funziona in questo modo. Comunque se mi fai terminare volevo dire che l’intervista prosegue su Sky Sport 24, semplicemente questo”, ha replicato con tono deciso il conduttore che comunque aveva concesso al mister la possibilità di commentare la prestazione della sua squadra e anche i quattordici casi di Covid che hanno travolto il Genoa. Proprio su questo il serbo si era lasciato andare a una frase non particolarmente riuscita: “Ho capito perché hanno preso 6 gol. Avevano tutti la febbre“.

Due mesi fa Mihajlovic, sempre a Sky Sport, aveva attaccato duramente Fabio Caressa colpevole, secondo l’allenatore del Bologna, di non aver dato il giusto risalto alla vittoria del Bologna contro l’Inter: “Dico una cosa e poi me ne vado. Domenica abbiamo vinto con l’Inter. Ho visto quella trasmissione, quella in cui si tolgono la giacca, con quello piccolino che conduce, il marito di Benedetta Parodi, con Bergomi e tutti. Ho sentito mezzora: non si è mai detta una parola sul Bologna. È una vergogna, sembrava Inter Channel. A nessuno è venuto in mente di fare i complimenti al Bologna. Questo non è giornalismo”, aveva detto il serbo in diretta.

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