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La smemorata di Vigevano che si crede Julia Roberts rompe il silenzio: è straniera e ha iniziato a rispondere alle domande della Polizia

Ha circa 40 anni e parla perfettamente la nostra lingua, ma di lei si continua a ignorare il vero nome e la storia che ha alle spalle: nessuno è stato in grado di identificarla, di capire da dove venga e se ha dei parenti. Fisicamente sta bene, ma psicologicamente deve aver subito un trauma molto serio

di F. Q.

Ha cominciato a parlare, con molta difficoltà, ma i medici hanno capito che è straniera, la donna che si è presentata ai primi di luglio al pronto soccorso di Vigevano, in provincia di Pavia, sostenendo di essere Julia Roberts. Ora è ricoverata in Psichiatria a Pavia e lentamente sta iniziando a recuperare la memoria.
Lo scrive la “Provincia pavese” la quale spiega infatti che la donna ha cominciato a rispondere alle domande della Polizia, che spera di darle presto un’identità e di riuscire a ricostruire la sua storia.

La donna era stata trovata ai primi di luglio ubriaca alla stazione di Mortara e, portata al pronto soccorso, aveva detto di chiamarsi Julia Roberts, come l’attrice di Erin Brokovich e Notting Hill, e di non ricordarsi nulla. Dopo esser stata stata dimessa, aveva vissuto per qualche tempo nella sala d’aspetto dell’ospedale in quanto non dava fastidio a nessuno, anzi, era stata aiutata da medici, infermieri e parenti di altri degenti. Poi il ricovero in psichiatria e, apparentemente, un lento ritorno della memoria.

Ha circa 40 anni e parla perfettamente la nostra lingua, ma di lei si continua a ignorare il vero nome e la storia che ha alle spalle: nessuno è stato in grado di identificarla, di capire da dove venga e se ha dei parenti. Fisicamente sta bene, ma psicologicamente deve aver subito un trauma molto serio che le ha fatto perdere completamente la cognizione di sé.

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