La ripresa di scuole e università, gli spostamenti sui mezzi pubblici, il rischio assembramenti, le temperature che scendono: tutti fattori che contribuiscono a far salire “la curva dei contagi, che è destinata ad aumentare ancora”, ha detto l’immunologa Antonella Viola dell’Università di Padova, intervenuta ad Agorà su Rai 3. Il virus c’è e circola e, considerando la situazione sanitaria nei vicini Paesi europei, è “impensabile” che il numero di infezioni non aumenti nelle prossime settimane anche in Italia. Per questo motivo, spiega, non solo “non è il caso di fare altre aperture” ma bisogna anche “convincere le persone a evitare i pranzi della domenica e le feste di compleanno”, dato che i contagi in questo momento si stanno sviluppando prevalentemente nel nucleo familiare.

Mentre infatti sui luoghi di lavoro si è molto accorti e si seguono tutte le misure di prevenzione, dalle mascherine al distanziamento, è in famiglia che ci si lascia più andare. “Com’è anche normale e lo capisco – ha detto Viola – Ma i pranzi della domenica, le feste e i compleanni in famiglia sono occasioni in cui si sviluppano i contagi, perché le persone non usano le mascherine e non rispettano le distanze”.

Indossare la mascherina in ogni luogo di assembramento, anche all’aperto, è fondamentale per combattere la diffusione del virus, continua l’immunologa: “Se non si riesce a spiegare la differenza tra una situazione di assembramento e una passeggiata solitaria, allora è meglio dire ‘usiamo la mascherina tutti’ e siamo più tranquilli”. Per questa ragione è d’accordo con le ordinanze che diversi presidenti di Regione stanno adottando negli ultimi giorni che prevedono misure di contenimento del virus più severe e soprattutto l‘obbligo di mascherina anche all’aperto e per tutto il giorno. “Ovviamente la mascherina all’aperto non serve assolutamente a niente se non c’è assembramento, ma quando l’assembramento c’è è necessaria – ha chiarito Viola – Il problema è che le persone, anche in situazioni di affollamento, non usano la mascherina. Ad esempio i ragazzi di sera davanti ai locali”. Introdurre l’obbligo di mascherina all’aperto in tutta Italia sarebbe, secondo l’immunologa, una misura da valutare: “Con le temperature che si stanno abbassando il momento è rischioso – conclude – Dobbiamo tutti quanti irrigidire qualche regola”.

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