Silvia Provvedi rompe il silenzio e parla per la prima volta dell’arresto del fidanzato Giorgio “Malefix” De Stefano, accusato di essere uno dei boss di una cosca di ‘ndrangheta. “Ritengo doveroso dover dire due parole alle tantissime persone che mi vogliono bene e che mi stanno esprimendo solidarietà. Vi ringrazio di cuore davvero tutti”, ha esordito la mora del duo Le Donatella in un post pubblicato su Instagram

Non parlerò più di questa triste vicenda che ha coinvolto me e tutta la mia famiglia fino alla conclusione delle indagini, perché penso sia una mancanza di rispetto nei confronti di una magistratura in cui ho sempre creduto e in cui credo tutt’ora. Al mio compagno Giorgio rinnovo sempre di più il mio amore e la mia vicinanza. Grazie ancora a tutti vi abbraccio”, ha concluso pubblicando un tenero scatto in bianco e nero con la manina della figlia Nicole, nata proprio due giorni prima dell’arresto di De Stefano.

Giorgio De Stefano, all’anagrafe con il cognome della madre Giorgio Sibio Condello, è stato arrestato nell’ambito dell’operazione di Polizia, scattata all’alba del 24 giugno nei confronti di capi e gregari delle storiche cosche della ‘Ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri, operanti a Reggio Calabria. Sono stati eseguiti numerosi arresti non solo in Calabria, ma anche in altre province d’Italia, con il supporto delle Squadre Mobili di Milano, Como, Napoli, Pesaro Urbino e Roma.

L’operazione è stata denominata Malefix dagli investigatori. Strano scherzo del destino dal momento che è il soprannome affettuoso che Silvia Provvedi ha dato al fidanzato ai tempi della sua partecipazione al Grande Fratello Vip, per mantenere nascosta la sua identità. Le manette ai polsi sono scattate anche al fratello di Giorgio, il boss Carmine De Stefano. Il fidanzato della Provvedi, giovane e affascinante rampollo di Archi (Reggio Calabria), si è trasferito alcuni anni fa a Milano tentando la strada come imprenditore, sino ad oggi ha gestito il ristorante Oro di Milano, frequentato anche da personaggi famosi.

Già nel 2019 Il Corriere della Sera aveva rivelato che Giorgio De Stefano era il figlio del boss Paolo De Stefano, ucciso nel 1985. Prima ha assunto il cognome della madre Sibio Condello, poi recentemente è tornato ad usare il cognome del padre. “La famiglia di Archi, quartiere di Reggio Calabria – scriveva Il Corriere della Sera – a Milano ha sempre avuto una seconda casa grazie al rapporto (anche familiare) con il sanguinario boss Franco Coco Trovato. A guidare la santa alleanza tra mafia, politica, imprenditoria e logge massoniche, il boss Paolo De Stefano che sarà ucciso nell’85 dopo aver cercato di far saltare in aria il nemico Antonio Imerti, detto Nano Feroce. E per vendicare la morte di don Paolino, esplose una guerra di ‘ndrangheta da 700 morti in tutta Italia”.

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