Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della Privacy e a quello per l’Infanzia e l’adolescenza per l’uso illecito di immagini di minori è ora Wanda Nara. L’associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti contro la nota influencer, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle proprie figlie “truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta”.

“Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto – scrive il Codacons nell’esposto .- La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’identità e l’intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna”.

“Al di là di ciò che può essere un gioco, la consapevolezza di utilizzare in siffatto modo l’immagine del bimbo/bimba si aggrava laddove chi fa tale uso “Non si tratta di 600 euro né di 5mila, era una cifra normale” e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità”, prosegue il documento. L’esposto cita poi gli articoli che risulterebbero violati nel caso di specie, spiegando che per tali motivi il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione “di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori”. Al Garante per la Privacy e a quello per la tutela dell’Infanzia il Codacons chiede “di voler verificare la liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social e, nel caso in cui siano riscontrate violazioni della normativa vigente in materia, di assumere ogni opportuno provvedimento“.

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