Alzi la mano chi da giuovine giuovine negli anni 70, non ha mai sbirciato il fumetto erotico dell’amico o il Playmen dello zio. Gli adolescenti, parlo anche delle ragazze, scoprivano il sesso, l’eccitazione, le pruderie spesso in questo modo, magari affiancati da qualche amico ed amica più scafata

Generalmente, su questa mia isola vibrante e felice non cito la politica ma la notizia che la Lega propone di installare da default un dispositivo sui cellulari che censuri i contenuti hardcore, mi dà da pensare. Come leggo online, si tratta dell’articolo 7 bis, dal titolo: Sistemi di protezione dei minori dai rischi del cyberspazio. Il senatore Simone Pillon ha proposto che tutti i dispositivi elettronici e servizi di connessione internet siano venduti con il parental control già attivo: “In pratica – scrive Open – in qualsiasi smartphone appena acquistato sarà impossibile connettersi con un sito pornografico. Al proprietario del dispositivo o all’intestatario del contratto del servizio di connessione internet verranno forniti tutti gli accessi per disattivare questo filtro. In questo modo solo i maggiorenni avranno la possibilità di scegliere una navigazione senza limiti. Il parental control è una tecnologia che esiste già in molti dispositivi solo che al momento non è attivo in automatico ma ha bisogno di un’attivazione manuale”.

Ipotizziamo cosa potrebbe succedere a chi, maggiorenne e deciso a cambiare il telefonino, si ritrovasse senza libertà di navigazione:

1. Alfio, 82 anni, abituato al Nokia senza soft touch. Dovrà frequentare un corso di 965842314 ore per evitare di far partire la telefonata alla sorella, figuriamoci per inserire password varie.
2. Carla, 43 anni. Sex blogger che per necessità lavorative deve fare ricerche. Ecco, appunto… Quali ricerche?
3. Franco, 25 anni. In arte Fefè è un gigolò che elargisce gioia alle signore. Finirà in bancarotta.

4. Rosy, 70 anni. Lei e il suo nuovo fidanzato, travolti dagli ormoni vorrebbero divertirsi guardando un video di cartoni animati giapponesi su PornHub. Rimane Lady Oscar.
5. Berto, 30 anni. Si è lasciato con la ragazza e pratica spesso autoerotismo guardando film erotici d’autore, consigliati dallo zio. Toccherà di andare ai mercatini dell’usato, comprare il poster di Emmanuelle ed eiacularvi sopra.
6. Katiuscia, 52 anni. Finalmente divorziata si gode la sua seconda vita da sola. Attiva/disattiva il parental control. Attiva/disattiva. Attiva/disattiva. Eccheppalle.

7. Joe, 68 anni. Ex playboy sempre sul pezzo. Mai letto un bugiardino e tanto meno le istruzioni di come si monta… una radio. Figuriamoci se si metterebbe a studiare lo sblocco di un’app.
8. Ludmilla, 38 anni. Ha unghie lunghissime e scrive per un sito di scambisti. In bancarotta pure lei. Si ritroverà con il gigolò a fare una briscolina.

9. Ezio, 19 anni. È al suo primo appuntamento e vorrebbe una lezione approfondita di cunnilingus. Sarà costretto a googolare sui siti dei vaccari per prendere spunto e capire come pilucca una mucca.
10. Fabrizio e Gina. Gemelli di 12 anni. Hanno genitori hippy che usano vecchi telefoni senza internet. Papà e mamma hanno insegnato loro che l’educazione sessuale è importante, che è fatta di conoscenza ed esperienza senza bruciare le tappe. Fantascienza? La casa nella Prateria? Per me, sempre e comunque semplicemente buon senso.

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