La Casa Bianca voleva fermarne la pubblicazione perché il libro contiene informazioni declassificate. Ma la richiesta dell’amministrazione Trump è stata respinta dal giudice del distretto di Washington Royce Lamberth che ha dato il via libera all’uscita del libro dell’ex consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton, che contiene rivelazioni imbarazzanti e compromettenti sul presidente americano. Si chiama ‘The Room Where It Happened: A White House Memoir‘, e martedì sarà nelle librerie Usa. E come sempre, anche in questo caso The Donald reagisce su Twitter: “John Bolton, che era fallito finché non l’ho riportato in auge, ha violato la legge diffondendo informazioni classificate (in massiccia quantità). Deve pagare un grande prezzo per questo, come altri prima di lui. Questo non deve più accadere!!!”.

Un ultimo tweet infuriato che ne segue altri pubblicati nei giorni scorsi dove definisce Bolton una “mente malata” e il suo libro “una compilation di menzogne e di storie inventate solo per farmi apparire male”, con “dichiarazioni ridicole”. Il caso del libro-verità di Bolton è solo l’ultimo pesante contraccolpo che colpisce il tycoon a meno di cinque mesi dalle elezioni dopo i sondaggi che danno Biden in vantaggio di 12 punti, e il duplice schiaffo della Corte suprema su immigrazione e diritti civili. Il tutto mentre il Paese attraversa una pandemia dai numeri drammatici, disoccupazione record e le proteste antirazziali più travolgenti degli ultimi 50 anni. Quello dell’ex consigliere per la Sicurezza rischia di rimettere in discussione l’immagine del tycoon con la testimonianza diretta di un suo ex stretto collaboratore (che non fu sentito al Congresso) e di aggiungersi ad un altro libro compromettente, quello di Mary Trump, figlia del fratello maggiore del presidente Fred Trump Junior, in uscita in agosto.

Le anticipazioni del libro – Tra le rivelazioni fatte dall’ex consigliere alla Sicurezza nazionale, c’è anche la richiesta di Donald Trump al presidente cinese Xi Jinping: a lui chiese di acquistare prodotti agricoli Usa per poter vincere il voto degli agricoltori statunitensi in vista delle elezioni. Secondo un’anticipazione pubblicata dal Wall Street Journal, il presidente Usa espresse a Xi “l’importanza degli agricoltori e dell’aumento degli acquisti cinesi di soia e grano nel risultato elettorale”, in quella che Bolton definisce “la confluenza nella mente di Trump dei suoi interessi politici e degli interessi nazionali Usa”. In un’altra anticipazione pubblicata dal New York Times, Bolton sostiene nel suo libro ce vi sarebbero state altri comportamenti impropri da parte di Trump, riguardanti la banca turca Halkbank, un caso attualmente aperto negli Usa, e l’azienda tecnologica cinese Zte. Secondo l’ex consigliere per la Sicurezza nazionale, Trump avrebbe adottato “l’ostruzione della giustizia come stile di vita”, mentre durante la procedura di impeachment per la questione ucraina si scagliava contro i democratici del Congresso che volevano fare luce sulla vicenda. Inoltre avrebbe tentato di fermare delle indagini penali per “fare favori personali ai dittatori che gli piacevano”, citando casi di grandi società cinesi e turche.

Bolton si rifiutò di testimoniare personalmente davanti al Congresso durante il procedimento di impeachment. Per questo fu duramente criticato dai democratici, che lo accusarono di voler tenere nascoste le informazioni riservate di cui disponeva, per poterle poi sfruttare nel suo libro per il quale ha firmato un contratto da due milioni di dollari.

Altro episodio controverso raccontato da Bolton nel suo libro riguarda l’incoraggiamento che Trump avrebbe dato a Xi Jinping per la costruzione di campi di internamento in Cina per le minoranze musulmane. “Trump disse che Xi doveva procedere con la costruzione dei campi” e che era “esattamente la cosa giusta da fare”, scrive l’ex consigliere per la Sicurezza nazionale. E Bolton parla anche del rapporto tra Trump e Vladimir Putin e di come il presidente russo in diverse circostanze abbia beffato il presidente Usa.

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