Con un video pubblicato sui social, Rete Studenti Milano e LuMe (Laboratorio universitario Metropolitano) hanno rivendicato l’imbrattamento della statua di Indro Montanelli ai giardini di Porta Venezia a Milano, avvenuto nella notte tra sabato e domenica. I collettivi hanno pubblicato le immagini del gesto, compiuto, come si vede dalle immagini da due ragazzi, uno con la felpa rossa, uno nera. “Chiediamo, ad alta voce e con convinzione, l’abbattimento della statua a suo nome“, scrivono nel post di accompagnamento al video, sottolineando che “un colonialista che ha fatto dello schiavismo una parte importante della sua attività politica non può e non deve essere celebrato in pubblica piazza”. “Siamo convinti che, senza una giusta revisione critica, la storia non possa definirsi tale – si legge ancora nel post – Essa va intesa come materia viva, soggetta a cambiamenti, e non possiamo fingere di non sapere che le statue che ne celebrano i protagonisti hanno una funzione sociale collettiva, perché occupano lo spazio pubblico rappresentando ciò che una classe dirigente decide di celebrare della propria storia”. “Non possiamo accettare – concludono – che vengano venerati come esempi da imitare personaggi che hanno fatto dello schiavismo, del colonialismo, della misoginia, del fascismo e del razzismo una mentalità con ben pochi ripensamenti”. La nota è firmata da LUMe, Laboratorio universitario metropolitano, e da Rete Studenti Milano. Il Comune di Milano, comunque, ha già fatto sapere che non rimuoverà la scultura che domani sarà ripulita dalla vernice.

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