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Coronavirus, 6 contagi in una città della Cina: parziale lockdown per 4 milioni di abitanti

Scuole, cinema, teatri e palestre chiusi a Jilin, città dell'omonima provincia che confina con la Corea del Nord e che è oggi l'area nella più a rischio nel Paese per quanto riguarda il virus
Coronavirus, 6 contagi in una città della Cina: parziale lockdown per 4 milioni di abitanti
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Sono bastati sei contagi per chiudere confini e scuole, sospendere i trasporti e abbassare le serrande di locali pubblici, come cinema, teatri e palestre. Succede nella città di Jilin, nell’omonima provincia cinese del nordest: ai suoi 4 milioni di abitanti è permesso di lasciare la città solo con esito negativo al test dell’acido nucleicolo stesso a cui saranno sottoposti tutti gli 11 milioni di residenti di Wuhan – nelle ultime 48 ore e il rispetto di un rigido periodo di “auto-isolamento”.

Il governo locale, in una nota, ha disposto l’immediata sospensione di ogni attività di massa in luoghi pubblici, chiedendo alle farmacie di comunicare ogni vendita di medicinali antivirali e contro la febbre. I ristoranti possono restare aperti, ma non più di 3 o 5 persone possono sedere allo stesso tavolo, e i clienti devono osservare la distanza di almeno un metro. La provincia di Jilin, che confina con la Corea del Nord e in minima parte con l’Estremo Oriente russo, è da alcuni giorni sotto pressione dopo un primo focolaio a Shulan, città di 670mila abitanti nell’amministrazione di Jilin, trasformando l’area nella più a rischio in Cina per quanto riguarda il virus.

La città di Jilin ha effettuato indagini su possibili contagi dopo l’accertamento di 22 persone positive, di cui 21 nella provincia e una a Shenyang, nel vicino Liaoning, spingendo a una maggiore vigilanza sull’uso di mascherine e disinfettanti. Lunedì, un team di esperti e medici è stato inviato dalla Commissione sanitaria nazionale a Shulan, allo scopo di lavorare insieme con il governo locale sulla prevenzione e i trattamento del Covid-19.

Shulan è adesso in “modalità di controllo in tempo di guerra” dopo la rilevazione di 13 infezioni, alle quali sono collegate almeno altre 2.500 persone venute a contatto. Altre misure preventive sono state adottate, tra cui quella che vede le persone viaggiare da Shulan a Changchun, il capoluogo della provincia di Jilin, osservare prima 14 giorni di quarantena centralizzata e altri 7 giorni auto-isolamento domestico, oltre a dover sottoporsi a 4 test all’acido nucleico.

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