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Coronavirus, Cosenza: protesta davanti alla Prefettura per ritardi sussidi, tensioni con polizia

Un gruppo di persone, al rifiuto di poter parlare con il prefetto Cinzia Guercio, ha tentato di lanciare delle cassette della verdura vuote nell’atrio di Palazzo degli Uffici, in piazza 11 Settembre. Uno dei manifestanti: "Assistiamo ad un balletto di ordinanze che interessa poco alle persone preoccupate da come dovranno portare il pranzo a tavola senza un centesimo in tasca"
Coronavirus, Cosenza: protesta davanti alla Prefettura per ritardi sussidi, tensioni con polizia
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Tensioni fra polizia e manifestanti davanti gli uffici della Prefettura di Cosenza. Un gruppo di persone, al rifiuto di poter parlare con il prefetto Cinzia Guercio, ha tentato di lanciare delle cassette della verdura vuote nell’atrio di Palazzo degli Uffici, in piazza 11 Settembre. Circa 50 i manifestanti che denunciano gravi ritardi nell’erogazione dei sussidi, compresi i buoni spesi. “Affitti, bollette, reddito, cassa integrazione, partite Iva, posti di lavoro. Vogliamo risposte”, si legge nello striscione che hanno appeso davanti alla sede della Prefettura. In piazza anche commercianti che lamentano l’assenza di misure reali a garantire la loro sopravvivenza.

“Le cassette – spiega Ferdinando Gentile del comitato Prendocasa – simboleggiano le persone che non riescono più a fare la spesa. Assistiamo ad un balletto di ordinanze che interessa poco alle persone preoccupate da come dovranno portare il pranzo a tavola senza un centesimo in tasca”. “Non riusciamo neanche a capire se il Prefetto sia qui a Cosenza o meno, parla solo con le forze dell’ordine che denunciano noi anziché invece dei soci di cliniche private”, aggiunge Gentile. “La politica deve intervenire. L’emergenza sociale rischia di diventare problematica. Tante persone per vergogna non si mettono in prima linea come noi, ma la povertà si è allargata a fasce di popolazione inaspettate”, conclude.

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