Tra le attività indispensabili che non possono essere chiuse ci sono ovviamente quelle svolte da medici e farmacie, che devono continuare a visitare i pazienti, a prescrivere e distribuire medicine. Purtroppo però attualmente frequentarle è anche sconsigliabile e pericoloso, perché se è vero che persone con sintomi come febbre, tosse e altre difficoltà respiratorie non dovrebbero recarsi dal medico ma contattarlo telefonicamente, molti sono gli asintomatici che però sono ugualmente contagiosi. Al fine di limitare gli spostamenti per l’approvvigionamento di medicine dunque, alcuni giorni fa il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha stabilito che sarà possibile per i pazienti ricevere il Numero di Ricetta Elettronica dal proprio medico curante, telefonicamente, via SMS o email o ancora tramite WhatsApp e altre app simili.

Sin dal 2011 infatti la tradizionale ricetta rossa è stata sostituita dalla ricetta elettronica, in ossequio alla dematerializzazione avviata dalla burocrazia italiana. La nuova ricetta è identificata univocamente da un codice di identificazione, chiamato appunto NRE o Numero di Ricetta Elettronica, assegnato dal SAC (Sistema di Accoglienza Centrale Tessera Sanitaria) durante la compilazione da parte del medico. Al farmacista p dunque sufficiente avere NRE e codice fiscale del paziente per poter accedere al sistema e recuperare i dati della prescrizione.

“Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Covid-19. Puntiamo con forza sulla ricetta medica via email o con messaggio sul telefono. Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il Sistema sanitario nazionale”. Così commentava la firma dell’Ordinanza da parte del Capo Dipartimento della Protezione Civile, il Ministro Speranza.

“L’assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica tramite:

1) trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (PEC) o quella di posta elettronica ordinaria (PEO)

2) comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile

3) comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del Numero di Ricetta Elettronica laddove l’assistito indichi al medesimo medico il numero telefonico”.

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Motorola Moto G8 Power Lite arriva su Amazon: caratteristiche, foto e prezzo

next
Articolo Successivo

Smartphone, a febbraio mercato giù del 38% per colpa del Coronavirus

next