In fila fuori dall’ospedale universitario di Marsiglia per sottoporsi al test sul coronavirus e ricevere, in caso di positività dopo i necessari accertamenti, il mix tra il farmaco antimalarico idroclorochina e un antibiotico, l’azitromicina. La combinazione è stata messa a punto dal direttore dell’ospedale, il professor Didier Raoult, che ha deciso di andare controcorrente rispetto alle direttive sul coronavirus impartite su scala nazionale dal governo di Parigi.

Secondo BFM-TV, questa mattina, erano circa 150-200 le persone ordinatamente in fila dinanzi all’istituto IHU di Marsiglia (foto) per ottenere il test ed eventualmente il mix di farmaci proposto da Raoult. In una nota diffusa ieri, il professore e la sua squadra insistono sull’efficacia di questa soluzione, testata al momento solo su 29 persone, aggiungendo che non usarla sarebbe “amorale”. Marsiglia “suscita speranze immense”, scrive in prima pagina Le Figaro, aggiungendo che “purtroppo i risultati sono prematuri e non abbastanza concludenti”. Il ministro della Salute, Olivier Véran, ha annunciato il lancio di un grande test clinico al livello europeo per sedare i dubbi”. “Clorochina, dubbi e speranza”, sintetizza il giornale.

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