Boom Boom Boschiero doveva giocarsi il mondiale e il suo compagno di palestra Luca Rigoldi difendere per la terza volta il titolo europeo. Ma anche il pugilato, come gli altri sport, si è fermato a causa dell’emergenza coronavirus. Previsto per venerdì 27 marzo, il Verona Boxing Night con i due veneti impegnati negli incontri principali è stato rinviato, senza avere ancora una data certa per il recupero.

Per il titolo mondiale WBA dei pesi leggeri ad interim, era in programma che Boschiero (48-6 e 2 pari con 22 Ko) sfidasse il belga Francesco Patera. Devis è già stato campione europeo dei pesi super piuma (di norma la sua categoria) e questa è un’altra occasione mondiale, dopo aver perso per decisione divisa con Takahiro Ao nel 2011 a Tokyo. Allora l’italiano meritava la vittoria tanto che a fine match il giapponese entrò nello spogliatoio per chiedergli scusa. Sempre all’Agsm Forum di Verona Rigoldi (22-1 e 2 pari con 8 Ko) avrebbe dovuto affrontare il pugile inglese Gamal Yafai per il titolo europeo dei pesi supergallo. In questo momento Rigoldi è l’unico italiano ad essere campione europeo.

Entrambi i pugili sono allenati da una delle istituzione della boxe italiana. Gino Freo lavora con tutti e due a Piove di Sacco, in provincia di Padova. Ma ora con la palestra chiusa, deve trovare soluzioni diverse. “Rimango sempre in casa – racconta Freo – e mi rilasso coltivando l’orto. Penso a dei piani di lavoro alternativi per i miei ragazzi. Cercando soprattutto di dare loro fiducia via telefono”.

Freo è un coach che programma nel dettaglio gli allenamenti in vista di un incontro importante. Per la data di Verona gli atleti avevano iniziato la preparazione ad inizio anno. Allenamenti mirati e sparring con professionisti italiani di valore. Freo è convinto che prima della chiusura della palestra i suoi ragazzi avessero raggiunto lo stato di forma perfetto rispetto alla data dell’evento. Ma lui è da sempre abituato a modulare gli allenamenti di settimana in settimana, a volte di giorno in giorno perché “i pugili sono essere umani, non macchine. Quello che vale oggi, può non valere più domani”.

Boschiero e Rigoldi continuano ad allenarsi. Da soli. “Ho appena sentito Luca – prosegue Freo – riesce a correre e a fare ripetute sui 100 e 200. Fa gli 800 in 2.38, sviluppando la massima potenza aerobica. Va benissimo. Anche Devis fortunatamente può correre e fare esercizi in casa”. Come sono i due avversari? “Fino ad ora hanno avuto meno restrizioni rispetto a noi per il coronavirus. Sono belli tosti, soprattutto quello di Rigoldi. Forti come i miei, ma non fuoriclasse assoluti come Pacquaio e Lomacenko”. Se i match verranno recuperati, entrambi gli italiani se la giocheranno alla pari. Il titolo di campione del mondo per Boschiero sarebbe il vertice di un’ottima carriera che potrebbe aprirgli le porte per un incontro negli Stati Uniti.

Memoriale Coronavirus

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