Vorremmo medici più capaci, politici più saggi, un capo assoluto che ci guidasse e ci proteggesse. Vorremmo una pillola pronta all’uso, un vaccino immediato. Nella ricerca affannosa di una soluzione da affidare a una mano santa, colleghi anche prestigiosi hanno scavato nella memoria e hanno detto: “Ah se ci fosse Andreotti! Ah che gioia potere avere Craxi!”. Altri, più creativi e disperati: “Anche Berlusconi saprebbe fare meglio!”.

Da qualche ora si tenta tutti di affidare le chiavi della nostra salvezza a Guido Bertolaso, il capo della Protezione civile ai tempi del Berlusca. Ci sembra che questo Borrelli, il suo successore, sia più molliccio. E gli scienziati sicuramente più confusi, e i medici più stanchi, e i politici più sbracati.

Chiediamo che venga un Cristo perché non riconosciamo a noi la capacità di essere responsabili. È un cortocircuito dettato dal virus della paura che ci fa rifiutare non la malattia, ma il pensiero che ci si possa ammalare per davvero e per fare in modo che non sia così bisogna sconfiggerla anche con il nostro aiuto. Noi siamo l’ultima istanza, noi possiamo con il nostro comportamento, debellarla.

Convincere noi stessi della responsabilità che ci tocca (non girare, non partire, non fare comunella, non dire cretinate, non spargere idiozie sul web) è una novità assoluta. Con la responsabilità non abbiamo una antica amicizia. Adesso che è venuta l’ora di fare la nostra parte, chiediamo che altri ci sostituiscano.

E non è possibile. L’ultima istanza siamo noi.

Memoriale Coronavirus

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

L’Istantanea – Se l’isteria miete vittime tra i giornalisti

next
Articolo Successivo

L’Istantanea – Il sacrificio del Nord. È ora di dirgli almeno grazie

next