Borse europee in profondo rosso nella prima settimana di “chiusura” della Lombardia e di 14 Province del Nord per fermare la diffusione del coronavirus. Piazza Affari ha vissuto il secondo maggiore ribasso in una sola seduta dalla nascita dell’indice nel 1998 dopo quella successiva al referendum sulla Brexit del 24 giugno 2016. Il Ftse Mib ha chiuso a –11%, mentre lo spread Btp-Bund vola a 227 punti, il livello più alto da agosto scorso (contro i 178 della chiusura di venerdì). Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,48%. Sul paniere principale della Borsa di Milano spiccano le vendite sugli energetici: Eni ha perso qualcosa come 20,85 punti percentuali, Saipem è scesa del 21,5% e Tenaris ha segnato un -21,39%. Nel comparto auto Pirelli ha limitato le perdite scendendo del 4,37%, Fiat Chrysler ha segnato un -10,8% e Ferrari ha lasciato sul parterre il 7,63%. I timori sulla diffusione del coronavirus e il crollo del prezzo del petrolio hanno affondato Piazza Affari così come tutti i listini europei: Londra cede il 7,51%, Francoforte il 7,89% e Parigi l’8,39%.

L’indice Vix che misura la volatilità sui mercati ed è considerato una sorta di “indicatore della paura” ha sfondato i 60 punti, il livello più alto dalla crisi del 2008. Il ministero dell’Economia Roberto Gualtieri torna a preannunciare che sono in via di definizione interventi “vigorosi ma commisurati alle esigenze” a favore di lavoratori e imprese “su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati”. Il consiglio dei ministri si terrà mercoledì.

Il tracollo del petrolio ha affondato le piazze di tutto il mondo, a partire da Wall Street che prosegue negativa. A New York le quotazioni chiudono in calo del 25% a 31,13 dollari al barile, dopo il mancato accordo all’Opec e la guerra dei prezzi avviata dall’Arabia Saudita che, sfidando la Russia, ha deciso di aumentare la produzione e di tagliare i prezzi. In due giorni di colloqui a Vienna, infatti, non è stato raggiunto un accordo su un ulteriore taglio della produzione di greggio a livello mondiale. Il calo ha affondato anche le borse dei paesi del Golfo. In difficoltà interi stati come la Nigeria, il Venezuela e l’Iraq, le cui finanze pubbliche sono fortemente dipendenti dai proventi delle vendite petrolifere. I rendimenti dei titoli di Stato americani intanto crollano con la fuga ai beni rifugio con le quotazioni dell’oro che salgono a 1.700 dollari l’oncia, ai massimi dal 2012.

CRONACA ORA PER ORA

21.14 – Per Wall Street peggiore seduta dal 2008. Per Dow Jones maggiore perdita di sempre in termini di punti
Wall Street crolla e chiude la sua peggiore seduta dal dicembre 2008. Il Dow Jones ha perso il 7,83%, in quella che è la sua maggiore perdita di sempre in termini di punti.

21.03 – Dow Jones chiude in calo del 7,83%, Nasdaq cede il 7,29%
Wall Street crolla. Il Dow Jones chiude in calo del 7,83% a 23.839,53 punti, il Nasdaq cede il 7,29% a 7.950,68 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 7,67% a 2.745,70 punti.

19.42 – A New York il petrolio chiude a -25%
Il petrolio crolla a New York, dove le quotazioni chiudono in calo del 25% a 31,13 dollari al barile.

18.13 – L’indice dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente cede il 7,4%
Una delle sedute peggiori della storia recente delle Borse europee ha portato a un crollo dell’indice StoxxEurope600, che raggruppa i principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, del 7,4%.

18.00 – Tutte le Borse europee chiudono in rosso
Lunedì ‘nerissimo’ per le Borse europee, travolte dalle vendite sull’emergenza Coronavirus: Londra ha concluso con uno scivolone del 7,5%, Parigi in ribasso dell’8,3% mentre Francoforte ha segnato un calo del 7,9%.

17.40 – Piazza Affari chiude a -11,17%
Chiusura in fortissimo calo per la Borsa di Milano con l’indice Ftse Mib che perde l’11,17% a 18.475,91 punti. Si tratta del secondo maggiore ribasso in una sola seduta dalla nascita dell’indice nel 1998 dopo quella successiva al referendum sulla Brexit del 24 giugno 2016.

17.19 – Crollo record di Eni a Piazza Affari: cede il 20%
All’interno di un lunedì nero per tutta Piazza Affari, spicca il crollo record di Eni che si avvia a chiudere con un tonfo nell’ordine del 20%. Il titolo del colosso del Cane a sei zampe si muove in area 8,20 euro avviandosi a chiudere sui minimi a oltre 23 anni.

16:05 – Fitch: “Da coronavirus e crollo del petrolio doppia pressione sui rating”
E’ una pressione doppia quella che l’epidemia di coronavirus e il crollo dei prezzi del petrolio eserciteranno sul credito sovrano e su potenziali rating. Lo sottolinea l’agenzia Fitch ricordando che nelle economie avanzate questo doppio choc avrà effetti sulla crescita e sulle risposte fiscali e monetarie. Per i mercati emergenti invece crescono i rischi legati alle entrate da esportazioni delle materie prime, ai flussi di capitali e alle pressioni del tasso di cambio. In realtà gli effetti economici di uno shock petrolifero potrebbero essere più duraturi di quelli della epidemia di COVID-19. Diverse istituzioni internazionali stanno incoraggiando le autorità nazionali a mettere in atto misure di sostegno fiscale ricorda l’agenzia che sottolinea gli interventi già annunciati dall’Italia, “che è stata la più colpita in Europa”.

15:51 – Mercoledì il voto sullo scostamento di bilancio
Si terrà mercoledì mattina a cominciare dalle 9,30 la seduta del Senato dedicata alla relazione del governo sullo scostamento di bilancio in relazione all’impegno richiesto per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama. Dopo la relazione del governo e quindi del relatore, ogni gruppo avrà a disposizione 10 minuti per gli interventi. Dopo le dichiarazioni di voto, alle 11 ci sarà la chiama dei senatori, in ordine alfabetico con voto dal banco.

15:15 – L’indice “della paura” sale a 58 punti
L’indice Vix che misura la volatilità dei mercati è arrivato a superare i 58 punti. Il giorno della notizia del primo contagiato in Italia era a 18. Il Vix, comunemente conosciuto come l’indice della paura, è ai nuovi massimi dal 2008.

15:06 – Salta la “Davos asiatica”
Salta il Boao Forum per l’Asia, noto come la ‘Davos asiatica’. Gli organizzatori della conferenza annuale confermano oggi sul sito web del forum che l’appuntamento è rinviato a causa dell’epidemia di coronavirus. La conferenza annuale era in programma dal 24 al 27 marzo a Boao, a Hainan. Anche questa provincia insulare cinese non è stata risparmiata dalla diffusione del coronavirus.

14.54 – Spread tra Btp e Bund si allarga a 226 punti
Continua ad ampliarsi lo spread tra Btp e Bund che ha raggiunto i 226 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,36%

14.47 – Petrolio in forte calo a New York
Il petrolio in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 23,55% a 31,47 dollari al barile.

14.40 – Wall Street sospende gli scambi per 15 minuti
I listini americani calano del 7%. Un crollo che fa scattare i ‘circuit breaker’ e una sospensione delle contrattazioni per 15 minuti. Le regole del Nyse prevedono una pausa degli scambi dopo un calo del 7%.

14:37 – Tonfo di Wall Street in apertura
Wall Street crolla. Il Dow Jones apre in calo del 6,72% a 24.114,02 punti, il Nasdaq cede il 7,11% a 7.960,59 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 6,67% a 2.774,48 punti.

14:31 – Piazza Affari in calo di oltre l’11%. In profondo rosso tutta Europa
Prosegue il crollo di Piazza Affari, che ondeggia attorno ai minimi di giornata con l’indice Ftse Mib in calo di oltre l’11%.
Con gli indici di Wall street in ribasso di circa cinque percentuali, nuova raffica di sospensioni a Milano, dove tra i titoli principali i peggiori sono Saipem, Tenaris ed Eni in crollo di circa il 20% in scia con il petrolio. Molto male anche le Borse di Londra, Parigi e Francoforte, che perdono oltre il 7%.

14:08 – Fmi: “Le banche centrali siano pronte a offrire ampia liquidità”
“Le banche centrali dovrebbero essere pronte a offrire ampia liquidità alle banche e alla società finanziarie non bancarie, soprattutto quelle che concedono prestiti alle piccole e media imprese”. Lo afferma il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, sottolineando che “più ampi stimoli monetari come tagli dei tassi di interesse e acquisti di asset possono sostenere la fiducia e sostenere i mercati finanziari se c’è il rischio di una stretta”.

13:25 – Consob: “Nessuna evidenza di attacchi speculativi”
“La Consob non ha evidenza che gli andamenti della Borsa italiana siano riflesso di attacchi speculativi, salvo che non si voglia attribuire a questo termine la reazione degli operatori alle incertezze sul futuro generate dagli effetti del coronavirus sull’economia. Questi effetti non sono correggibili con decisioni restrittive di Borsa, soprattutto se queste avvenissero in modo indipendente dai paesi membri dell’Unione Europea”. Lo scrive in una nota la Consob escludendo “la sospensione di tutte le contrattazioni di Borsa”. L’authority ritiene che la “temporanea sospensione delle contrattazioni di singole azioni“, intesa come pausa di riflessione imposta, già operante quando la caduta dei prezzi è in prossimità dei parametri previsti dai trading halt, introdotti per le sedi di negoziazione da Mifid II, stia ben funzionando, pur nei limiti di efficacia dello strumento e tenuto conto del contesto di mercato sfavorevole a livello di andamento delle Borse nel mondo. La sospensione di tutte le contrattazioni di Borsa invece “spegnerebbe l’indicatore di prezzo senza rimuovere le cause, generando problemi di mercato di non facile soluzione nell’immediato futuro”.

13:13 – Sindacati: “Aumentare indennità per atipici e autonomi”
“Resta ancora grave la situazione delle altre figure di lavoro atipico e autonomo prive di sufficienti coperture e anch’esse già colpite dalla crisi”. Oltre a ribadire la richiesta di una Naspi (indennità di disoccupazione) rafforzata almeno nella durata, per tutti i lavoratori dipendenti a tempo determinato, “Felsa Cisl – NIdil Cgil – UilTemp ritengono l’indennità prevista dal decreto n. 9/2020 per i lavoratori autonomi troppo bassa e riferita a fattispecie troppo eterogenee, interessando dai collaboratori ai commercianti passando per partite iva e artigiani”. I sindacati per collaboratori e lavoratori autonomi richiedono l’aumento per tutti della indennità prevista ed estensione della copertura oltre la zona rossa, in particolare per i settori del turismo, dello sport, dello spettacolo e della formazione professionale. I collaboratori coordinati e continuativi potrebbero rientrare nella cassa in deroga prevista per i lavoratori dipendenti, in quanto già assimilati dal punto di vista fiscale e previdenziale al lavoro subordinato e spesso impegnati in attività produttive tipiche delle imprese (ad esempio tutto il settore dei call center). E ancora, proseguono i sindacati, “per le partite iva andrebbe erogato un sostegno legato ai redditi pregressi e in proporzione all’effettiva riduzione dell’attività lavorativa, con un tetto ben più alto degli attuali 500 euro”. Poi chiedono “l’inserimento dei collaboratori sportivi (non iscritti a nessuna cassa previdenziale) tra i beneficiari delle misure di sostegno”.

12:48 – Di Maio: “Istituiremo la cig anche per imprese con un solo dipendente”
“Questa settimana faremo un provvedimento economico che aiuterà le imprese, istituiremo la cassa integrazione anche per quelle imprese che hanno un solo dipendente, aiuteremo le partite Iva, cercheremo di aiutare tutti perché è chiaro che quando dico ‘non andate al pub, non andate al ristorantè la nostra economia ne risente”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in diretta su Facebook.

12:13 – De Micheli: “Mercoledì in cdm le misure per lavoro e imprese”
“Mercoledì in consiglio dei ministri il governo prenderà le misure necessarie per il lavoro e le imprese” in modo da affrontare l’emergenza coronavirus. lo ha detto il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli in diretta sul sito del Sole 24 ore.

11:37 – Von der Leyen: “Esploriamo tutte le possibilità della flessibilità e le norme per gli aiuti di Stato”
Nella risposta agli effetti del Coronavirus sull’economia “ci prepariamo a discutere nell’Ecofin della prossima settimana le azioni possibili a livello europeo, ed esploriamo tutte le possibilità della flessibilità contenuta nel Patto di Stabilità e le norme per gli aiuti di Stato in situazioni eccezionali”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen nella conferenza stampa per i cento giorni dell’insediamento del suo esecutivo.

11:17 – Nota Istat, Inps e Inail: “Prevedibile impatto sfavorevole sul mercato del lavoro”
“La comparsa del coronavirus Covid-19 a gennaio 2020 e la sua rapida diffusione in Cina e nel resto del mondo stanno inoltre indebolendo ulteriormente le prospettive di crescita economica con un prevedibile impatto sfavorevole anche sul mercato del lavoro”. E’ quanto si legge in una nota congiunta Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal relativa al Rapporto sul mercato del lavoro 2019.

10:44 – Previsto primo calo della domanda di petrolio dal 2009
Per quest’anno l’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede per la prima volta dal 2009 un calo della domanda globale di petrolio alla luce dell’emergenza coronavirus in quella che rimane una “situazione fluida con uno straordinario livello di incertezza”. Vista la richiesta cinese e dell’impatto su viaggi e commerci, la domanda globale scenderà di 90mila barili al giorno a quota 99,9 milioni, con una riduzione di 825mila bpd rispetto alla stima fatta appena il mese scorso: una valutazione che – naturalmente – dipende dalla rapidità con cui i governi si muoveranno per arginare l’epidemia e dal successo dei loro sforzi. L’Aie ha anche sviluppato altri due scenari sulla possibile evoluzione della domanda globale di petrolio nel 2020: nell’ipotesi più pessimistica, con un virus non arginato, la domanda globale potrebbe ridursi di 730.000 barili al giorno nel 2020 mentre in quella ottimistica aumenterebbe di 480mila barili/giorno.

9:22 – Mef: “Interventi vigorosi ma limitati nel tempo per prevenire danni permanenti”
“Gli interventi di politica economica che sono in fase di definizione saranno vigorosi ma commisurati alle esigenze e limitati nel tempo“. Il governo sta approntando “adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati”. Lo annuncia il Mef in una nota: “Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell’economia italiana e all’occupazione. Si utilizzerà per quanto possibile il lavoro agile e si rafforzeranno le misure di protezione dei lavoratori dal rischio di contagio”. Il governo si impegnerà “affinché venga approntato in tempi rapidi un pacchetto di misure dell’Unione Europea in coordinamento con l’intera comunità internazionale”.

9:02 – Governo: “Flessione temporanea in alcuni settori meglio di crisi prolungata”
“Il Governo è convinto che, con un’azione vigorosa e tempestiva di contenimento e prevenzione e aumentando la conoscenza del fenomeno da parte dei cittadini, sia possibile abbassare il numero di contagi e ridurre la durata della fase più acuta dell’epidemia”, scrive il Mef in una nota. “Ciò è fondamentale non solo da un punto di vista sanitario ma anche da un punto di vista economico. Una flessione temporanea di attività in alcuni settori è infatti preferibile ad una crisi prolungata che rischierebbe di allargarsi a tutti i settori dell’economia attraverso effetti di domanda e offerta”. “Le misure restrittive che sono state prese relativamente a territori di grande rilevanza per l’economia italiana – prosegue il Mef – impatteranno su attività economiche legate ai trasporti, all’intrattenimento e alla vita sociale. Tuttavia, va sottolineato che le attività produttive e la pubblica amministrazione continueranno a funzionare regolarmente”.

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