Questo virus non è una pandemia. A Wuhan, epicentro, sono morti circa 1400 cittadini in tre mesisu 12 milioni di persone. Di cosa stiamo parlando?

I politici secondo me emanano ordinanze statali e regionali a caso. C’è il rischio di scatenare la più grande crisi economica mondiale: oggi al supermercato di via Washington di Milano gli scaffali erano vuoti per il terrore della popolazione di non poter più uscire di casa. I prezzi arriveranno alle stelle come già è successo per gli igienizzanti che in tre giorni sono lievitati enormemente. C’è il rischio che qualche matto per strada accoltelli delle persone solo perché tossiscono.

Cordoni intorno agli epicentri dove c’è qualche persona infetta? Ma a cosa servono se gli stessi abitanti nei giorni di incubazione erano in ogni dove? Gli ospedali presi d’assalto e i cittadini impauriti fanno tamponi nella maggior parte dei casi che risultano negativi? Quanto spenderemo inutilmente di sanità pubblica?

Occorrerebbe tranquillità assoluta con decaloghi semplici, come il lavarsi le mani spesso – come quando l’influenza è quella non da Coronavirus ma stagionale.

Sono contento di sapere che finalmente la responsabile virologa del Sacco di Milano, centro di eccellenza pubblica per le malattie infettive del nostro Paese, ci abbia messo finalmente e onestamente la faccia. Ringrazio Maria Rita Gismondo, direttrice analisi del Sacco, che dice: “E’ una follia, uccide di più l’influenza”.

Dove sono i virologi onnipresenti nelle trasmissioni televisive di strutture ospedaliere private? Perché non parlano?

Siamo di fronte alla più grande emergenza mondiale sanitaria. In questo momento solo diffusa per spaventare inutilmente. Diventerà la notizia social più falsa di sempre? Se fosse come il batterio della peste non potremmo fare nulla purtroppo per salvare la maggior parte della popolazione, ma allora a Wuhan avrebbero dovuto già morire milioni di persone che mangiano carne cruda appena ammazzata sui tavoli del mercato.

Memoriale Coronavirus

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