Cronaca

Coronavirus in Lombardia, il ministro Roberto Speranza: “Un piano per circoscrivere l’area”. Conte: “Non serve sospendere Schengen”

"Ci sono già stati in Europa dei cluster, già visti in Germania e in Francia. L’Italia è pronta, avevamo preparato un piano perché era evidente che quanto accaduto poteva accadere. Ora si tratta di attuare il piano predisposto" spiega il responsabile del dicastero della Salute

La missione è quella di creare una cintura intorno all’area in Lombardia in cui si è diffuso il contagio. “Abbiamo preparato un piano che ha chiaramente delle immediate scelte, che riguardano il territorio che è stato circoscritto, perché l’obiettivo essenziale è quello di circoscrivere quest’area, trattenerlo in una specifica area geografica – spiega il ministro della Salute Roberto Speranza durante la conferenza stampa per fare il punto – Ci sono già stati in Europa dei cluster, già visti in Germania e in Francia”.

Nei giorni scorsi gli esperti continuavano a spiegare che prima o poi il virus sarebbe potuto sbarcare nel nostro paese. “L’Italia è pronta, avevamo preparato un piano perché era evidente che quanto accaduto poteva accadere – dichiara Speranza- Ora si tratta di attuare il piano predisposto. L’Italia il Paese d’Europa con maggiore soglia d’attenzione. Credo che ci siano tutte le condizioni, con il nostro servizio sanitario efficiente, per affrontare al meglio l’emergenza“. L’ordinanza messa a punto in Lombardia prevede la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali escluse quelle di prima necessità, di quelle lavorative nelle imprese, educative e dell’infanzia e sportive nei comuni dell’area interessata dall’emergenza ovvero Codogno, Castelpusterlengo e Castiglione d’Adda. “Mi sembra un fatto abbastanza acclarato, le misure messe in campo dall’Italia sono al più alto livello europeo – aggiunge Speranza – ma probabilmente anche globale. Abbiamo preso qualche critica, sia sulla questione quarantena sia sui voli, siamo gli unici in Europa a farlo e penso sia giusto: a chi portava dubbi sul piano delle relazioni diplomatiche ed economiche, ripeto che queste sono fondamentali ma la salute viene prima di tutto”.

Le misure prese dopo i contagi da Coronavirus in Lombardia non devono spaventare, “sono l’unico mezzo attraverso cui bloccare la possibile epidemia – ha spiegato il governatore della Lombardia Attilio Fontana in conferenza stampa – Il tavolo di coordinamento regionale è sempre aperto. Ad ogni novità siamo pronti a reagire“. L’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, ha spiegato che tre contagiati hanno “un’età molto più avanzata, hanno tra 70 e 80 anni e tutti frequentavano lo stesso bar, molto frequentato dal padre del podista”, cioè dell’amico dell’uomo di 38 anni “che faceva parte dello stesso gruppo podistico”. Il ministero della Difesa ha individuato le strutture in Emilia-Romagna (Piacenza) e Lombardia (Milano) che ospiteranno – così come accaduto al centro militare della Cecchignola – circa 200 persone che andranno in quarantena dopo la vicenda dei nuovi casi di contagio da Coronavirus. Si tratta di strutture alloggiative dell’esercito e dell’aeronautica. Una con oltre 130 posti a Piacenza, l’altra con 50-60 posti a Milano.

A Roma sta rientrando anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che in queste ore è rimasto in contatto con Speranza e che incontrerà il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. “In questo momento non riteniamo necessario la sospensione del trattato di Schengen. Ma siamo disponibili ad adottare qualsiasi misura per tutelare la salute dei cittadini” dice il capo del governo. “Dobbiamo mantenerci flessibili per mantenere la soglia di massima precauzione”, ha aggiunto, parlando di “adeguatezza e proporzionalità come criterio” per ogni misura. A parlare di sospensione di Schengen era stata in particolare la Lega. Sui casi di coronavirus in Italia, sottolinea il presidente del Consiglio, “eravamo preparati a questa evenienza, trattandosi di agenti virali facilmente trasmissibili. La popolazione non deve essere preoccupata, avevamo un piano e lo stiamo attuando”.